Prescrizione, Di Maio: “Questo governo può davvero cambiare le cose. Ma le parole non bastano, servono i fatti”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Vittime di disastri, vittime di stupri, vittime di malaffare e corruzione hanno diritto ad avere giustizia. Spesso invece i processi contro i loro colpevoli sono durati talmente a lungo da andare in prescrizione e chi doveva pagare non ha mai pagato. Ecco perché il nostro ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sta lavorando al dimezzamento dei tempi dei processi ed ecco perché nel frattempo abbiamo già approvato una riforma che blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio.

“A battersi contro questa norma di assoluto buon senso – prosegue Di Maio – c’è la Lega che, dopo averla approvata, ha cominciato a dire ‘no’, ‘aspettate un attimo’, ‘vediamo’. Salvini si è messo di traverso e accanto a lui è ovviamente comparso tutto il carrozzone di centrodestra, con in capo Berlusconi che – proprio grazie alla prescrizione – l’ha fatta franca innumerevoli volte. Ora, noi con questa gente e con questo modo di prendere in giro gli italiani per difendere i propri interessi, non vogliamo avere niente a che fare. Mi aspetto che la musica sia cambiata. Il Pd ai tempi di Berlusconi al governo, ma anche all’inizio della scorsa legislatura, diceva di interrompere la prescrizione ancor prima della sentenza di primo grado, già al rinvio a giudizio. Possiamo fare questo passo importante insieme.
Questo governo può davvero cambiare le cose. Ma le parole non bastano, servono i fatti. Noi ci siamo, come sempre.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

I burocrati uccidono più del virus

Dobbiamo attendere gli accertamenti medici per sapere se la giovanissima Camilla Canepa è morta per il vaccino Astrazeneca o per altro, ma in ogni caso questa tragedia ha fatto emergere tutte le falle della campagna vaccinale: il Cts, l’Aifa, Figliuolo e le Regioni. Ora non

Continua »
TV E MEDIA