Pressioni e minacce a Sileri. Il viceministro alla Salute in prima linea per l’emergenza Coronavirus finisce sotto scorta

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Al viceministro M5S della Salute, Pierpaolo Sileri, è stata assegnata da alcuni giorni una tutela a seguito di pressioni per tentativi di corruzione e minacce ricevute rispetto alla sua attività politica in particolare riguardo alla destinazione dei fondi pubblici per l’emergenza Coronavirus. L’esponente M5S, secondo quanto riferisce l’Ansa, viene accompagnato da un agente della pubblica sicurezza. La Procura di Roma indaga per “minacce gravi”, al momento il procedimento è contro ignoti.

“Massima vicinanza al viceministro Sileri – ha commentato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – per le minacce ricevute. Pierpaolo oltre a essere un grande professionista è anche una persona corretta, genuina, con la schiena dritta. Avanti così, siamo tutti con te, hai il nostro sostegno. Non ci facciamo intimidire da nessuno”.

“Siamo vicini al nostro viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri per le vili minacce e pressioni che ha subito” scrivono, in una nota congiunta, i capigruppo del Movimento 5 stelle alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Gianluca Perilli. “A Sileri – aggiungono – ribadiamo la nostra stima, la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Si è speso come pochi per far fronte a questa emergenza da Covid-19 e lo invitiamo a non demordere. Il suo lavoro è prezioso, per il Movimento 5 Stelle, per il ministero della Salute e per tutti i cittadini”.

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