Terapia con le onde d’urto per curare la prostatite cronica. Il trattamento interrompe gli impulsi nervosi. Efficace anche per la disfunzione erettile

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Combattere l’infiammazione della prostata. Il 14% degli uomini fa i conti con dolore pelvico, incontinenza urinaria e anche impotenza per colpa delle prostatiti. I maschi sotto i 50 anni sono i bersagli privilegiati di queste infiammazioni della ghiandola prostatica. La forma più frequente è la prostatite cronica o sindrome del dolore pelvico cronico, che colpisce il 10-15% e può insorgere a qualunque età. Adesso, però, c’è un nuovo approccio: secondo uno studio recente la prostata infiammata può essere trattata positivamente con le onde d’urto extra corporali. Le terapie per le prostatiti croniche sono spesso vanificate da continue recidive. Lo studio, durato un anno, ha valutato questo approccio su 41 pazienti con questo disturbo a distanza di 1, 6 e 12 settimane dal trattamento: sono state verificate qualità della vita, dolore e struttura della prostata. Anche il livello del Psa, l’antigene specifico della prostata, è stato utilizzato per esaminare gli effetti del trattamento.

Risultati positivi – Su quarantuno persone, 39 uomini  dodici settimane dopo il trattamento hanno dichiarato risultati soddisfacenti, il dolore dopo tre massimo quattro applicazioni si è ridotto sensibilmente in quasi tutti i pazienti. Senza effetti collaterali e controindicazioni. Non è una terapia invasiva, hanno spiegato i medici. Le onde d’urto funzionano attraverso alcuni meccanismi: l’interruzione del flusso degli impulsi nervosi da iperstimolazione dei nocicettori, la guarigione dei tessuti con processi di ipervascolarizzazione e la riduzione dell’ipertono muscolare. Non solo. Secondo gli esperti, le onde d’urto a bassa emissione hanno dimostrato effetti positivi anche nella cura della disfunzione erettile. Una ricerca diretta sempre dagli stessi ricercatori, durata due anni, ha preso in esame 64 uomini di mezza età, sottoposti al trattamento una volta alla settimana, per sei settimane.

Rinnovo dei vasi – A distanza di sei settimane dall’ultimo trattamento c’è stato un netto miglioramento della funzione erettile nell’85 per cento dei casi, un buon esito nel 10 per cento e nessun cambiamento nel 5 per cento dei pazienti. Nei mesi successivi di follow-up, i risultati positivi si sono mantenuti e anche la rigidometria notturna computerizzata delle erezioni lo ha confermato, dimostrando che si trattava di risultati reali e non dovuti a effetto placebo. Rispetto alle terapie anti-impotenza attualmente utilizzate, come l’iniezione di agenti vasodilatatori nei corpi cavernosi e le pillole dell’amore, le onde d’urto creano nuovi vasi (neoangiogenesi) nell’organo del paziente, restituendo l’erezione spontanea. Si tratta di una vera innovazione, soprattutto per quei pazienti costretti a prendere farmaci a vita per malattie prostatiche. E anche per gli uomini che invece di ricorrere alle pillole blu possono tranquillamente fare il trattamento. Il tutto con la  minima spesa e senza alcun effetto collaterale.

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