Proteste contro la mobilitazione parziale, oltre 100 arresti in Russia

Proteste e arresti in molte della città della Russia contro la mobilitazione parziale annunciata oggi dal presidente Putin.

Oltre cento persone sono state arrestate in Russia nelle proteste contro la mobilitazione parziale annunciata questa mattina dal presidente Vladimir Putin. Nella città siberiana di Irkutsk, ha riferito Ovd-Info, secondo attivisti locali citati il Moscow Times, almeno 10 dei 60 manifestanti radunatisi in una piazza centrale sono stati arrestati.

Proteste contro la mobilitazione parziale, oltre 100 arresti in Russia

Proteste e arresti in molte della città della Russia contro la mobilitazione parziale annunciata oggi dal presidente Putin

Nella terza città della Russia, Novosibirsk, un video pubblicato sui social media mostrava un manifestante contro la mobilitazione parziale che gradava “Non voglio morire per Putin”.

L’Ong russa Ovd ha conteggiato almeno 66 arresti, tenendo conto solo di quelli confermati dalla polizia. Nel dettaglio, Ovd riferisce di 35 arresti a Tomsk; 12 a Krasnojarsk; 7 a Irkutsk; 3 a Novosibirsk, Ekaterinenburg e Zheleznogorsk; due a Mosca e uno a Ulan-Ude.

La mobilitazione parziale in Russiaannunciata questa mattina parlando alla nazionale dal presidente russo Putin, è in vigore già da oggi stesso con la pubblicazione del relativo decreto del Cremlino.

Il decreto approvato oggi dal Cremlino prevede il richiamo alle armi di circa 300.000 riservisti

Uno questi è la mobilitazione parziale, prevista da un decreto già in vigore in Russia che, almeno per ora, prevede il solo richiamo alle armi di circa 300.000 riservisti. Si tratta, ha spiegato sempre questa mattina il ministro della Difesa Serghei Shoigu, di uomini che hanno già servito nell’esercito, con esperienza di combattimento e specializzazioni militari. Sono esclusi, quindi, i militari di leva.

Leggi anche: Esauriti i biglietti aerei per lasciare Mosca. Dopo l’annuncio di Putin della mobilitazione parziale i russi temono il blocco delle frontiere

Seguici su Facebook, Instagram e Telegram