Pur di vincere le elezioni in Francia Marine diventa copiona. Così Le Pen fa il plagio al discorso di Fillon

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Parigi val bene un copia e incolla, avranno pensato nell’entourage di Marine Le Pen, la leader dell’estrema destra che corre per diventare presidente della Repubblica in Francia. A pochi giorni al ballottaggio è stata infatti accusata di aver plagiato un intervento François Fillon, candidato dei Repubblicani, escluso dal secondo turno.

Due i passaggi messi sotto esame dal canale Ridicule.fr: “Se si impara la nostra lingua, talvolta con grande fatica, in Argentina o in Polonia, se esistono liste d’attesa per iscriversi all’Alliance francaise di Shanghai, di Tokyo, di Città del Messico, o al liceo francese di Rabat o di Roma, se Parigi è ancora la prima destinazione turistica mondiale, è perché la Francia è più di una potenza industriale, agricola o militare”, ha detto Le Pen, citando il toto quanto detto da Fillon. Un’altra frase, più che sospetta, è relativa alla geografia della Francia: “I Pirenei, innanzitutto, che portano la Francia in questo immenso mondo ispanico e latino. La frontiere delle Alpi, verso l’Italia nostra sorella e, al di là, l’Europa centrale, balcanica e orientale”.

Dalla Le Pen non è arrivato nessun commento ufficiale. Nelle analisi fatte dagli esperti è emerso solo un aspetto: la leader del Front National vuole cercare di avvicinarsi a un linguaggio più gradito ai moderati del centrodestra. Il problema è che ha integralmente copiato le parole di un (ex) rivale per la corsa all’Eliseo.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA