Putin vieta ai Paesi ostili l’ingresso in Russia: cosa significa e quando entra in vigore la misura

guerra in Ucraina
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Putin vieta ai Paesi ostili l’ingresso in Russia: cosa significa e quando entra in vigore la misura ideata per inasprire la cessione dei visti.

Putin vieta ai Paesi ostili l’ingresso in Russia in risposta alle sanzioni dell’Occidente contro Mosca

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavron, ha riferito che il presidente Vladimir Putin sta lavorando a un decreto con il quale vieta l’ingresso in Russia dei Paesi ostili. Nella lista dei Paesi “non amichevoli”, già annunciata nelle scorse settimane, figurano Regno Unito, Stati Uniti d’America e tutti i Paesi dell’Unione Europea, inclusa l’Italia.

A proposito della misura in elaborazione, il ministro Lavrov ha dichiarato: “È in corso di elaborazione una bozza di decreto sulle misure di risposta nell’ambito dei visti in relazione alle attività ostili di un certo numero di Stati stranieri. Questa legge introdurrà tutta una serie di restrizioni all’ingresso in Russia”.

Intanto, al termine del Consiglio europeo che si è tenuto nelle giornate di giovedì 24 e venerdì 25 marzo, è stato ribadito che l’UE “è al fianco dell’Ucraina” ed è stato precisato che “finora l’Unione ha adottato sanzioni significative che hanno pesanti ripercussione sulla Russia e sulla Bielorussia e rimane pronta a colmare le lacune e a contrastare l’elusione effettiva e possibile”. Inoltre, l’UE si è detta pronta “a procedere rapidamente con ulteriori severe sanzionicoordinate nei confronti della Russia e della Bielorussia al fine di ostacolare le capacità russe di proseguire l’aggressione”. Il Consiglio Europeo ha invitato “tutti i Paesi ad allinearsi a tali sanzioni” e ha sottolineato che “qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni o di aiutare la Russia con altri mezzi deve essere fermato”.

Decreto Putin: cosa significa e quando entra in vigore la misura

Per quanto riguarda il decreto con cui Putin vieta ai Paesi ostili l’ingresso in Russia, il documento ufficiale non è ancora stato presentato né firmato dal leader del Cremlino. Al momento, dunque, non è noto quando la misura con la quale verrà introdotto l’inasprimento della politica di concessione dei visti per i cittadini dei Paesi “non amichevoli” in Russia diverrà effettiva.

Nel corso del mese di marzo, tuttavia, Mosca aveva già annunciato la decisione di procedere all’introduzione di limitazioni contro tutti gli Stati inseriti nella lista dei Paesi ostili. Inoltre, aveva comunicato il divieto di ingresso in Russia per alcuni membri dell’amministrazione degli Stati Uniti d’America e dell’amministrazione del Canada. In particolare, nella “stop-list”, figurano il presidente americano, Joe Biden; il primo ministro canadese, Justin Trudeau; il segretario di Stato americano, Antony Blinken; il segretario della Difesa americano, Lloyd Austin; e altre personalità del mondo politico come, ad esempio, l’ex segretaria di Stato e first lady, Hillary Clinton.