Questo giornale, tra inchieste e riforme

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di Gaetano Pedullà

Sarà un governo Bersani messo sotto tutela da Grillo? O Napolitano riuscirà a imporre un accordo su poche riforme e poi si tornerà al voto? E il Cavaliere: è uscito tante volte dall’angolo che una sorpresa non ci meraviglierebbe affatto. Governare l’Italia è un rebus e in queste condizioni le possibilità di fare sul serio le riforme che servono al paese sono pochissime. Le urne ci hanno consegnato tre minoranze che nella migliore delle ipotesi potranno navigare a vista. Troppo pericoloso se l’orizzonte è attraversato dalle minacce tempestose dei mercati finanziari e attorno a noi l’economia perde sempre più colpi. Il lavoro non c’è e la tensione sociale cova sotto la cenere. In questo scenario oggi nasce un nuovo giornale. Il primo quotidiano online che si fa la carta. Da martedì 12 marzo LA NOTIZIAgiornale.it sarà infatti anche in edicola.

La novità di questa iniziativa parte dalla constatazione che il modello industriale dei giornali tradizionali è ormai insostenibile. Il crollo della pubblicità e i nuovi media, a cominciare da Internet, che ci raccontano tutto prima che l’edizione cartacea arrivi in edicola, hanno fatto crollare le copie vendute e resi insostenibili i costi della produzione. Al contempo, i giornali online – pur coscienti che il futuro è sulla rete – non hanno “peso” e quasi sempre le notizie diventano tali solo il giorno dopo la pubblicazione sulla rete, quando vengono riprese dai quotidiani cartacei tradizionali. Di qui l’innovazione: un giornale online, che ha il punto it anche nella testata cartacea, ma che si fa la carta solo nella misura funzionale all’edizione web: poche decine di migliaia di copie che però saranno diffuse dalle edicole delle principali città italiane. Una formula ibrida, in sostanza, che già da sola costituisce una novità nella palude della stampa nazionale.

LA NOTIZIAgiornale.it sarà un giornale libero, grazie al controllo in mano ai giornalisti che vi lavorano. E sarà coraggioso, battagliero, il più attento possibile alle notizie e alle inchieste e poco, pochissimo, al Palazzo. Un giornale nuovo, oltre che un nuovo giornale. Con una redazione molto giovane. E dove la stella polare sarà il riconoscimento del merito. A partire dal progetto “Merito Mio” che vuole aprire le porte della professione a giovani aspiranti giornalisti selezionati solo sulla base delle loro capacità e non dei padrini politici o di altre spintarelle. Seguiteci. Consigliateci e criticateci. E anche se la crisi dell’editoria è drammatica e gli scenari poco tranquillizzanti, noi contiamo di non deludervi. Mai.

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di Gaetano Pedullà

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