Record di guariti e dimessi, quasi 5mila nelle ultime 24 ore. Continua il calo dei ricoveri e dei nuovi positivi. Richeldi (Cts): “Negli ultimi 15 giorni dimezzato il numero di decessi”

dalla Redazione
Cronaca

Scendono a 101.551, con una decrescita, rispetto a ieri, di 3.106 assistiti, i malati di Coronavirus in Italia. Secondo l’ultimo censimento, reso noto questa sera dal Dipartimento della Protezione civile,  gli attualmente positivi ricoverati nelle terapie intensive sono 1.694, con una decrescita di 101 pazienti. Sono, invece, 18.149 i malati ricoverati nei reparti ordinari con sintomi (-1.061 rispetto a ieri) e 81.708, pari al 80% del totale, quelli in isolamento domiciliare asintomatici o con sintomi lievi.

Per quanto riguarda i decessi, sono 285 in più rispetto a ieri e portano il totale delle vittime a 27.967. Il numero complessivo dei guariti e dimessi sale a 75.945, con un incremento di 4.693 persone rispetto a ieri, il dato più alto dall’inizio dell’emergenza. “I dati di oggi sono molto confortanti, significa che stiamo andando nella direzione giusta” ha detto il pneumologo del Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico, Luca Richeldi, sottolineando che 6 regioni non fanno registrare decessi e altre 9 ne hanno meno di 10. “Se guardiamo agli ultimi 15 giorni – ha aggiunto – abbiamo dimezzato il numero dei deceduti, raddoppiato quello dei guariti, ridotto della metà le terapie intensive e ridotto significativamente il numero dei ricoverati”.

“Il sistema sta facendo più tamponi – ha spiegato ancora Richeldi -, testare le persone è cruciale per contenere l’epidemia. Il rapporto tra positivi e tamponi fatti è sceso sotto il 3 per cento, che è considerata una soglia cruciale; ciò significa che i tamponi sono sufficienti e il numero dei positivi è contenuto. Poi bisogna isolarli, mettere in quarantena i contatti. Ma la diffusione del virus è stata rallentata, la pressione sul sistema sanitario è ridotta e noi siamo più consapevoli e pronti alla sfida che ci attende nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

Nel dettaglio i casi attualmente positivi (qui la mappa dei contagi) sono: 36.211 in Lombardia, 15.493 in Piemonte, 9.563 in Emilia-Romagna, 8.147 in Veneto, 5.584 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.468 nel Lazio, 3.210 nelle Marche, 2.773 in Campania, 1.370 nella Provincia autonoma di Trento, 2.949 in Puglia, 2.157 in Sicilia, 1.170 in Friuli Venezia Giulia, 1.915 in Abruzzo, 802 nella Provincia autonoma di Bolzano, 233 in Umbria, 744 in Sardegna, 89 in Valle d’Aosta, 740 in Calabria, 192 in Basilicata e 190 in Molise.

Secondo l’ultimo rapporto reso noto dall’Iss, che oggi ha fatto il punto sull’epidemia nel corso di una conferenza stampa, su 2.041 decessi, per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche, i pazienti che non avevano altre patologi, al di fuori dell’infezione da Covid-19, sono 74, pari al 3,6% del campione; 294 (14,4%) ne presentavano una, 431 (21,1%) 2 e 1242 (60,9%) presentavano 3 o più patologie.