Il piano per dare il reddito di cittadinanza anche a chi trova lavoro. Di Maio: “Sta aumentando la gente che lo chiede”

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Con il Decreto Sostegni il governo Draghi vuole premiare chi prende il reddito di cittadinanza e trova un lavoro. La soluzione è quella di dare una specie di bonus di importo non superiore a diecimila euro a chi lo percepisce e accetta un lavoro.

Il piano per il reddito di cittadinanza a chi trova lavoro

Non solo: è stato anche stanziato un miliardo in più per il reddito ed è stato prolungato fino alla fine dell’anno il contratto dei navigator. Il bonus reddito di cittadinanza per chi trova lavoro è stato studiato dal ministero del Lavoro. Il Messaggero racconta che funziona così: chi accetterà un contratto a tempo determinato non dovrà comunicare all’Inps la variazione reddituale. A meno che il guadagno complessivo non superi i 10mila euro. E che il rapporto copra sei mesi di lavoro all’anno. E quindi quando il contratto termina il soggetto può tornare a ricevere il reddito di cittadinanza.

All’inizio si parlava di tre mesi, poi raddoppiato a sei su richiesta del MoVimento 5 Stelle. Nel 2020 la misura ha raggiunto un milione e mezzo di famiglie e più di tre milioni di persone. Quest’anno sono finora 1,3 milioni le famiglie. Ma potrebbero arrivare a due milioni alla fine del 2021. In totale nell’ambito del contrasto alla povertà il decreto sostegni prevede:

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi; – il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

Di Maio e il reddito

“Nel decreto Sostegni abbiamo messo un miliardo in più sul Reddito di cittadinanza, non perché ne abbiamo cambiato i parametri, ma perché sta aumentando la gente che lo chiede”, ha detto ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, partecipando all’inaugurazione on line della sede elettorale di M5s a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) in vista delle prossime amministrative. “Fino all’anno scorso – ha aggiunto – il finanziamento base del Reddito di cittadinanza era 7 miliardi di euro l’anno, ieri abbiamo aggiunto un settimo di quel finanziamento perché i livelli di povertà stanno aumentando in maniera preoccupante. E i sindaci lo sanno”, ha detto ancora, ricordando l’impegno dei primi cittadini, nella crisi pandemica.

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