Renzi e l’incontro con lo 007 in autogrill: stasera a Report tutta la verità sul dossier mentre Italia Viva dà la caccia alle fonti Rai

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Stasera a Report si torna a parlare del video di Matteo Renzi in autogrill a Fiano Romano con lo 007 Marco Mancini. Andrà in onda, secondo l’anticipazione del Fatto Quotidiano, il padre di quella che i renziani chiamano “la professoressa bionica”. Ovvero la testimone dell’ormai noto e discusso incontro del 23 dicembre 2020 all’autogrill tra il capo di Italia Viva e il dirigente dei Servizi segreti Marco Mancini. Lui aspirava a una promozione.

Renzi e l’incontro con lo 007 in autogrill: stasera a Report tutta la verità e il dossier

L’anziano signore è costretto a spiegare che soffre “di una patologia che mi obbliga ad assumere dei farmaci abbastanza potenti per una leucemia mieloidecronica (…). Questi farmaci producono questi effetti (…) attacchi ripetuti per cui sono stato costretto a entrare e uscire dal bagno diverse volte..:’. E questo per giustificare che la figlia, insegnante, si sia trattenuta nel parcheggio dell’autogrill di Fiano Romano durante i circa 40 minuti del colloquio tra Matteo Renzi e Mancini. E che abbia scattato alcune foto – che ha spedito anche al Fatto – e girato un video di 28 secondi.

Report parla anche del dossier oggetto di un’interrogazione di Luciano Nobili. Parla di una fattura da 45mila euro che la Rai avrebbe pagato a una società lussemburghese per la consulenza di un ex manager di Finmeccanica. Ovvero Francesco Maria Tuccillo.

Italia Viva dà la caccia alle fonti Rai

Il Fatto racconta l’anticipazione di Report:

Ranucci ricorda che Tuccillo “è stato trai manager di Piaggio Aerospace che più si sono opposti al nuovo management filoarabo, sponsorizzato dal governo Renzi. Fu proprio Renzi che aprì le porte di un’azienda strategica. perla sicurezza del Paese come Piaggio Aerspace, che produce tecnologia militare, agli Emirati Arabi. (…) Inoltre Tuccillo aveva contribuito a catturare Roberto Vito Palazzolo, in arte Roberto Von Palace. Ovvero il boss su cui aveva indagato Falcone e che da latitante in Sudafrica riciclava i soldi di Cosa nostra. E avrebbe aiutato Finmeccanica a vendere gli elicotteri”. Anche Tuccillo nega.

La società lussemburghese dice di non conoscerlo. Le fonti dei giornalisti sono protette dalla legge sul segreto professionale, infatti ci allarmiamo se sono esposte a perquisizioni e intercettazioni e a maggior ragione se finiscono nel mirino di un partito che gioca alla controinformazione sui giornalisti sgraditi. Sarebbe inquietante se la magistratura cedesse alla richiesta di Renzi di perquisire l’insegnante perché sostiene di essere stato “intercettato”, quando al più è stato filmato per 28 secondi in luogo aperto al pubblico, senza captare una parola.

Infatti Franco Bechis, direttore del Tempo e Augusto Minzolini, oggi editorialista del Giornale, non risulta abbiano denunciato chi, tre mesi fa, consegnò loro il dossier finito poi ai detective di Italia Viva. Entrambi spiegano a Report di averlo ritenuto falso, mane usarono una parte su Rocco Casalino: si parlava di mail tra l’ex portavoce di Giuseppe Conte e Ranucci, chiamato “un conduttore Rai”, a proposito di contenuti da mandare in onda. Entrambi hanno smentito, nessuno mostra le mail.