Ricciardi continua a fare danni in Tv. Il suo compito è dare consigli alla politica. Ma non si capisce perché debba farlo a mezzo stampa

WALTER RICCIARDI
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L’ha rifatto ancora. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Sanità Roberto Speranza, appena riconfermato nel governo Draghi, non ha resistito all’ennesima passerella – ormai è un ospite fisso – da Fabio Fazio a L’Aria che tira domenicale, su Rai Tre. E così ce lo siamo risorbito un’altra volta. Un passo indietro per i pochi che non sanno chi sia. Ricciardi è stato attore in film sulla camorra degli anni ’70.

Poi, illuminato dalla sacra folgore della scienza, lasciata la pistola è diventato medico, anzi “dottorone”, facendo carriera nel Consiglio Superiore di Sanità e nella Oms dell’incapace Tedros Adhanom Ghebreyesus, il biologo a cui è scoppiata sotto la sedia una pandemia devastante e sta ancora al suo posto dopo aver detto all’inizio che le mascherine non servivano! La sua stella comincia a splendere quando, lasciato fuori dal carrozzone di “dotti, medici e sapienti”, come direbbe Bennato, comincia a tirare sassi al governo Conte II e specificamente al ministro Speranza.

Dice che la pandemia non è ben gestita, che il governo non è stato capace di contenerla etc. Ed è presto accontentato perché il ministro lo assume al ministero come suo consigliere personale. Ricciardi è al settimo cielo. Si trasfigura e comincia a parlare benissimo, ovviamente, del suo nuovo capo. Il problema è che fin dall’inizio non ne azzecca una. Intanto si adegua alla vulgata del suo amico e capo dell’Oms, sempre Ghebreyesus, e dice pubblicamente che le mascherine non servono.

Alla faccia del consigliere del ministro! Basta una persona di normale raziocinio per capirlo, ma lui no, si intestardisce. Forse lo sa che servono ed eccome, ma non lo vuole dire perché non ce ne sono e se è questa la spiegazione è ancora peggio, perché inganna i cittadini. Risultato? Molte migliaia di vittime in più. Da quando è stato preso in barca continua a remare contro, come se lui non c’entrasse nulla pur essendo il principale consigliere del ministro della Sanità. E la cosa “divertente” è che Speranza tace quindi avalla.

Ma come fa ad avallare un ministro uno che parla sempre contro il governo e il Cts? Ed arriviamo a domenica sera con Ricciardi che afferma in diretta Tv: “Per me il lockdown è necessario – ma non solo per me, occorre fare un cambio di rotta, di strategia che non è quella della convivenza con il virus, ma un cambiamento di rotta che prevede una strategia no Covid. Di fatto funziona solo la zona rossa”.

Come si vede, il furbo consigliere dice “per me”, ma essendo appunto consigliere del ministro è come se parlasse il ministro. Quindi la notizia di ieri avrebbe dovuto essere: “Il ministro Speranza è per il lockdown totale”. Cosa che non è perché significherebbe smentire quanto detto dal Cts e soprattutto dal premier Mario Draghi. Quindi se così non è, Ricciardi dovrebbe fare fagotto anche molto velocemente.

Oppure non lo mandano via perché è in ottimi rapporti sempre con il suindicato Ghebreyesus? E ricordiamoci anche la storia dei milioni dati dal ministero della Sanità – come da intercettazioni di Ranieri Guerra – all’Oms con conseguente atteggiamento “benevolo” sulla gestione della pandemia, che all’inizio non fu certo esemplare, visto che sta ancora indagando la magistratura. Ieri ancora ha detto: “Bene se posso essere utile con i miei consigli, lo faccio a livello internazionale e anche in Italia, altrimenti mi faccio da parte”. Ecco, incomincia a capirlo.

 

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