Caccia aperta al branco della Riviera romagnola. Violentata prima una donna poi un trans. Quante follie nelle notti brave di Rimini

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Caccia aperta al branco che nella notte tra venerdì e sabato ha aggredito prima una coppia sulla spiaggia di Rimini, picchiando e derubando lui e violentando lei, e poi ha violentato un trans peruviano nelle vicinanze dell’aeroporto.

I primi aggrediti sono una coppia polacca, entrambi 26 anni; erano all’ultimo giorno di vacanza sulla riviera con un gruppo di connazionali. Non sono potuti tornare nel loro Paese e sono entrambi in ospedale: lei in stato di choc e lui con diversi giorni di prognosi a causa del pestaggio subito. Gli inquirenti indagano per arrivare agli aggressori: sarebbero stranieri di cui uno di colore. La scientifica sta analizzando gli oggetti abbandonati in spiaggia quali infradito, una bottiglia di birra, pantaloncini e biancheria. Si cercano dettagli utili nelle telecamere installate nella zona nei dintorni dell’accaduto. Gli investigatori avrebbero tra le mani materiale già interessante, ma si mantiene il massimo riserbo per non dare vantaggi agli aggressori.

Per il questore sono “giovani reduci probabilmente da una notte da sballo”. Il lungomare di Rimini non è nuovo ad episodi di questo genere. Da incubo l’estate del 2015. Ma negli anni addietro non sono mancati i problemi che La Notizia già aveva segnalato nell’estate 2013. Ed infatti chiedendo a qualunque ristoratore della zona consigli sui locali della movida da frequentare l’indicazione che arriva è unanime: “evitare di avventurarsi sulla spiaggia nelle ore notturne visto che sono frequenti le rapine”. E, da quanto emerso finora, la coppietta polacca si era appartata proprio all’altezza del bagno 130. Un luogo piuttosto isolato.