Anche se Mediaset non si sbilancia, le voci su Selvaggia Lucarelli quale nuova conduttrice de “L’Isola dei Famosi” sono talmente solide e onnipresenti che pare difficile ipotizzare una soluzione diversa.
Soluzione che invece è diventata un problema per Milly Carlucci, che ormai da dieci anni si affida ai commenti personali e personalizzati della Lucarelli, giurata divisiva ma assolutamente efficace di “Ballando con le Stelle”, per rimpolpare di polemica, accidia e invidia il programma tv più naftalinico della Rai.
Che lo show di Ballandi sia molto diverso dalla versione originale inglese o da quella Usa, concentrate sulle performance di qualità altissima dei suoi ballerini, basta fare un giro su YouTube per rendersene conto: una caratteristica che, nell’edizione italiana, viene spesso oscurata perché l’errore, il senso del ridicolo, il trash voluto, esibito o anche solo “croccante”, sono termini di paragone rassicuranti nella nostra tv, dove il pubblico pensa che la sfida degli ascolti del sabato sera contro Maria de Filippi sia roba da intellettuali.
Sostituire un personaggio come la Lucarelli, che col sarcasmo ha costruito lo storytelling del programma della Carlucci molto più e molto meglio dell’impeccabile professionismo della conduttrice, è arduo, soprattutto nel confronto con chi invece resta, e questo Milly lo sa molto bene: campionessa nel tergiversare sulle risposte di gossip sul cast di “Ballando”, non glisserebbe anche sulle domande che riguardano la giuria, a suo dire “la più chiacchierata dello spettacolo italiano”, se non respirasse tensione nell’aria.
Una tensione che la Lucarelli ha sempre platealmente e palesemente accusato nel rapporto coi colleghi di Rai 1, e che le ha permesso di capitalizzare la fiducia totale che Mediaset le ha riservato come opinionista del Grande Fratello, perché l’engagement femminile costruito con Ilary Blasi è stato assolutamente vincente, a tal punto che pure la Buonamici ha risposto alle bordate delle due “comari” come “one of the boys”.
Laddove la Tv di Stato non è arrivata, ci ha pensato la televisione privata a investire sulla familiarità del suo volto presso il proprio pubblico e, se dovesse andare male, Lucarelli potrà sempre consolarsi con la sua newsletter “Vale Tutto”, che secondo ItaliaOggi nel 2025 ha fatturato 1,77 milioni: una delle più remunerative al mondo. Insomma, sempre meglio che sedere accanto a Mariotto.