Ripresina di Natale. Negozi pieni, ma acquisti quasi uguali: tra i regali preferiti l’hi tech e il cibo

dalla Redazione
Economia

Non c’è stato certo un boom di acquisti a Natale. Nell’ultimo fine settimana disponibile per i regali, infatti, negozi e centri commerciali erano pieni, ma i dati a disposizione non parlano di alcune crescita poderosa. “Le vendite non sono decollate e, per molti settori, si registra una contrazione degli acquisti rispetto allo scorso anno. I comparti più in difficoltà appaiono al momento l’abbigliamento, le calzature, arredamento e casa, settori dove la flessione delle vendite raggiunge quota -5%”, ha denunciato il Codacons, una delle principali associazioni dei consumatori.

Molto meglio, invece, vanno l’hi-tech e i giocattoli: in questi comportati la crescita raggiunge anche il +7% rispetto a quanto avvenuto il 2015. “Ad alimentare questi mercati è soprattutto il commercio online: 1 regalo su 3 appartenente a tali categorie viene infatti acquistato sul web”, ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

E c’è anche il settore dell’alimentare che traina i consumi di Natale. “Con il cibo e il vino che sono tra i più apprezzati regali di Natale, in quasi quattro famiglie su dieci (39 %) sotto l’albero trovano spazio i tradizionali cesti con i prodotti enogastronomici tipici, già confezionati o fai da te, da consumare nei pranzi e cenoni delle feste insieme a parenti e amici”, ha spiegato la Coldiretti. La tendenza è quella di regalare i prodotti tipici del periodo: lo spumante, il torrone, il pandoro e il panettone (artigianali)i, ma anche il cotechino, lo zampone, le lenticchie. La Coldiretti ha anche rilevato l’aumento di vendite di salumi, formaggi, olio extravergine, vino e miele.