Svolta nella Capitale, fatti enormi passi avanti sulla mobilità. Il vicesindaco Calabrese: “Nessuno ha rafforzato i servizi come la Raggi”

Raggi Calabrese mobilità Roma
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“Si è sempre parlato della cura del ferro, noi siamo i primi a realizzarla”. A dirlo è il vicesindaco, Pietro Calabrese, spiegando come sta cambiando la mobilità a Roma.
Da tempo si parla di “cura del ferro” per Roma. Le passate Amministrazioni non hanno fatto nulla mentre la Raggi ha lanciato un bando per altre 7 linee tranviarie (qui il suo post).

Cosa cambia per i romani?
“Parliamo di opere indispensabili per la città: aggiungiamo altri 33 km di linee tram a quelle già progettate per Roma in questi 5 anni. Sono itinerari strategici, in diversi quartieri della città: dalla tranvia della Musica al nuovo collegamento per il Parco dell’Appia Antica, per favorire una reale mobilità sostenibile. Per decenni si è solo parlato della famosa “cura del ferro”, noi siamo stati i primi a pianificarla, fra l’altro con vari passaggi partecipativi della cittadinanza, e ora siamo pronti a realizzarla rispetto allo Scenario attuativo del Pums, con nuove linee tram e metro per oltre 105 km. Per alcuni progetti già pronti abbiamo ottenuto anche i fondi del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Per i progetti legati alle ex ferrovie concesse, serve l’interessamento della Regione Lazio, da cui attendiamo risposte da oltre un anno”.

Grazie all’Amministrazione grillina Atac è salva e la sua flotta rinnovata. Come ci siete riusciti?
“Abbiamo avuto la ferma volontà politica di mantenere pubblica Atac, con lo scopo principale di garantire il servizio, dimostrando di poter realizzare l’esatto opposto rispetto a un passato fatto di sprechi e inefficienze assurde. Una situazione difficile, in cui l’azienda è stata peraltro salvata dal fallimento, con un piano industriale solido. Questa scelta ci ha anche consentito di salvaguardare circa 12mila posti di lavoro, quindi tutelare intere famiglie. Invece di ricapitalizzare come sempre fatto in precedenza, le risorse di Roma Capitale sono state investite nel rinnovo della flotta: con i mezzi acquistati anche da Atac arriveremo a oltre 900 bus nuovi su strada entro il 2021. Non male per un’azienda che molti davano per spacciata”.

Quella di ieri è stata una giornata importante con la riapertura della città dopo le chiusure per il Covid. Sotto il profilo dei trasporti a Roma è andato tutto liscio?
“Il sistema ha sostanzialmente retto. Nel corso della settimana continueremo a monitorare il servizio, così da programmare rimodulazioni laddove necessario. Il tavolo da cui è emerso il piano Prefettizio che stiamo attuando insieme alla Regione, serve anche a questo, coordinare il lavoro di vari enti e le aziende di trasporto pubblico su come e dove intensificare il servizio. Per farlo serve lo sforzo di tutti”.

Intanto fa discutere la polemica di Calenda che ha attaccato la Raggi sostenendo che non ha saputo spendere i soldi del bilancio per la manutenzione stradale. Che ne pensa?
“Nulla di più falso. Sulla manutenzione stradale il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti: con il programma #stradenuove in soli cinque anni abbiamo quasi riqualificato tutti gli 800 km della grande viabilità, e non solo. Ci sono anche lavori effettuati dai municipi sulla viabilità secondaria. Questo dovrebbe dare una misura su quanto non è stato assolutamente fatto nei decenni scorsi. Finora abbiamo speso oltre 450 mln di euro per la manutenzione sia ordinaria sia straordinaria. Calenda gioca a nascondino con la realtà, ma è destinato a perdere. I cittadini non si fanno prendere in giro”.

A pochi mesi dalle elezioni comunali, il centrodestra è ancora alla ricerca di un candidato mentre il Pd pensa alle primarie. Eppure si rincorrono voci secondo cui i dem vogliono convincere i 5 Stelle a convergere su Zingaretti. Si tratta di fantapolitica?
“Sono mesi che si rincorrono voci su presunti candidati di centrodestra o centrosinistra. La verità è che nessuno sembra avere il coraggio di accettare la sfida elettorale contro Virginia Raggi, che per i vecchi partiti è l’osso più duro da affrontare e per i cittadini è l’unica certezza per il futuro di Roma. E questo i romani lo sanno”.

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