La Giunta di Beppe Sala mette sul mercato una nuova infornata di “gioielli di famiglia”, destinati ad essere affittati da imprenditori privati. Con la delibera N.487 del 22 aprile 2026, infatti, il Comune di Milano ha emesso un avviso pubblico per l’affitto della Pusterla di Sant’Ambrogio, in Piazza S. Ambrogio; della Porta Ticinese Medievale, di Corso di Porta Ticinese; dell’Ex collegio dei Calchi – Taeggi di Corso Porta Vigentina; dei Magazzini al Bastione di Porta Venezia e di Palazzo Dugnani in Via Manin (quello con gli affreschi del Tiepolo).
I requisiti (solo economici) per affittare i pezzi pregiati di Milano
In base alla delibera, la concessione d’uso avrà durata fino a 18 anni, ma sarà estendibile fino a 90 anni “in caso di progettualità rilevanti dal punto di vista degli investimenti economici”. A valutare le proposte sarà una Commissione, composta da Dirigenti e Funzionari del Comune di Milano.
A colpire è che la valutazione avverrà solamente sulla base di criteri prettamente economici (e per giunta molto generici), mentre non saranno tenute in alcun conto la natura degli spazi e la loro storia o le finalità sociali delle iniziative imprenditoriali. Saranno dirimenti invece le esperienze e competenze del soggetto proponente, con riferimento a progettualità analoghe o affini; la qualità complessiva della proposta progettuale; la coerenza e sostenibilità economico-finanziaria della proposta.
Quindi, se paradossalmente, qualcuno proponesse di fare un Mac Donald’s alla Pusterla o uno Starbucks nella Porta Ticinese, il progetto sarebbe preso in considerazione, purché economicamente sostenibile…
Regista dell’operazione, l’assessore comunale al Bilancio, Emmanuel Conte, che proprio ieri ha annunciato la sua partecipazione alle primarie del Pd per il candidato sindaco di Milano.