Salario minimo, nuovo terreno di scontro tra Lega e Cinque stelle. Il viceministro Garavaglia scettico: “Questa norma ci preoccupa”

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Si rischia di aprire ora un nuovo fronte caldo all’interno della maggioranza. E questa volta sul salario minimo. Il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia della Lega, intervenendo a Radio Capital non ha fatto mistero che, sulla norma presentata dalla senatrice M5S Nunzia Catalfo, non solo che “siamo scettici”, ma anche “preoccupati”: “Se va a tutelare fasce residuali non coperte da contrattazione collettiva, e’ un conto; se si aumentano costi a carico delle aziende, saremmo contrari come tutto il mondo produttivo”.

L’intervento di Garavaglia arriva nel giorno in cui anche l’ex presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un commento su Repubblica, riconosce l’importanza di una norma in questo senso. Il mercato del lavoro “permette paghe di due euro all’ora e tollera la presenza di situazioni di vero e proprio sfruttamento dei lavoratori. La povertà tra chi fa lavori manuali e’ al 12 per cento. Abbiamo perciò disperatamente bisogno di un Salario minimo”.