Da sempre fare la pace รจ piรน difficile che fare la guerra, ma ieri Di Maio e Salvini non ci hanno neppure provato a darsi una tregua, il primo perchรฉ sul caso Siri e la questione morale non intende arretrare, e il secondo perchรฉ sempre su Siri vuole schiacciare gli alleati di governo. il risultato รจ stato quello di avvicinare una crisi molto rischiosa per il Paese. Fino alle elezioni europee ci saranno ancora spiragli per salvare il salvabile, perรฒ con questi chiari di luna รจ evidente che non si va lontano e prima che gli elettori si perdano negli ordini e contrordini quotidiani, e le opposizioni pur fragilissime riprendano vigore, รจ necessario comprendere cosa sta accadendo davvero e i motivi del conflitto.
La pietra dello scandalo รจ la posizione del sottosegretario ai trasporti finito in due indagini della magistratura con lโaccusa di corruzione in un giro che porta fino al capo di Cosa nostra, il super latitante Matteo Messina Denaro. Per i Cinque Stelle non รจ possibile stare in un Esecutivo insieme a questo signore, che fino a eventuale condanna definitiva รจ innocente ma politica mente impresentabile. Il leader della Lega ha invece blindato il suo parlamentare, rendendo quasi grottesca la decisione di festeggiare domani il 25 Aprile a Corleone, per farsi fotografare proprio con le forze dellโordine che combattono la mafia. Dโaltra parte il ministro dellโinterno non vuole far passare il cosiddetto decreto salva-Roma, con una decisione che puzza lontano un miglio di ritorsione verso i pentastellati e la sindaca Raggi.
Il principio non รจ privo di logica, anche se tutti sanno che la Capitale ha problemi che partono da lontano e risolvere il dramma di un debito mostruoso renderร piรน dignitosaย e esportabile nel mondo lโimmagine complessiva del Paese. Aiutare i romani non va bene – dice Salvini – se non si aiutano le altre cittร italiane in dissesto finanziario, ma premesso che questo รจ il classico caso in cui zucchero non guasta bevanda, e dunque ben vengano questi aiuti se si trovano i soldi, nessuno degli altri numerosi Comuni in difficoltร ha un debito consegnato a una gestione commissariale, con un impegno dello Stato che in assenza di un intervento resterร comunque di 300 milioni lโanno, mentre rinegoziandone a costo zero i tassi con le banche si potrร ridurre questo salasso giร pagato da tutti i cittadini, da Agrigento a Pordenone.
Dunque su cosa si sta impuntando Salvini? Sul continuare a regalare alle banche circa 90 milioni lโanno (che fino al 2048, anno della conclusione del debito, fanno due miliardi e mezzo di soldi nostri)? Oppure sullโergersi a garante di un sottosegretario coinvolto in unโinchiesta dove figura il capo dei capi della mafia? Concetti impossibili da rappresentare se non appellandosi a un garantismo a corrente alternata che vale per Siri (indagato) e non vale per la Raggi (indagata pure lei, ma solo per un esposto risibile e del quale รจ stata giร chiesta lโarchiviazione). Non resta quindi che gettarla in caciara, recitando spregiudicatamente due parti in commedia: da una parte quella di chi non vuole staccare la spina al Governo, e dallโaltra chi provoca quotidianamente gli alleati. Un giochetto che potrร pure far guadagnarne un dividendo elettorale alle europee, magari puntando a quel 40 e passa per cento preso dal Pd di Renzi il giro precedente, ma poi abbiamo visto come si รจ sgonfiato quel consenso.
E a meno che la Lega abbia giร in tasca il via libera di Mattarella per andare a nuove elezioni a settembre, i conti di Salvini potrebbero non tornare. In mezzo a tutto questo cโรจ lโinteresse del Paese, con la minaccia di unโondata di profughi dalla Libia, la necessitร di varare una prossima manovra economica (sempre che Bruxelles non ce ne chieda prima una correttiva sui conti del 2019) con venticinque miliardi di clausole di salvaguardia, e dunque il rischio concreto di dover aumentare lโIva e altre imposte micidiali in questo momento di fragile ripresa. Il calcolo politico di Salvini vale tutto questo rischio per i Paese? E avviarci verso questa avventura che prospettive concrete presenta? Con il nostro sistema elettorale lโunica possibilitร per la Lega รจ di tornare a governare con i soliti compari del Centrodestra, e piaccia o non piaccia Berlusconi o i suoi colonnelli, per quanto rivestiti di nuovo negli abiti abbondanti del governatore ligure Toti. Uno scenario difficile ma non impossibile, soprattutto per il vantaggio che una tale coalizione avrebbe nei collegi uninominali, sulla falsa riga di quanto abbiamo visto nelle ultime regionali. I Cinque Stelle tornerebbero cosรฌ allโopposizione, dove le grandi battaglie restano utopie, ma perlomeno non dovrebbero vendere lโanima per sostenere un Governo con inquisiti per casi gravi come quello di Siri. E da quella posizione godersi lo spettacolo se al posto del salva-Roma si ripresentasse un altro salva-Salvini, e allora il leader leghista misurerร la lealtร dei nuovi compagni di viaggio, che ben conosce, perchรจ per lui sono anche i vecchi.