Un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali leghisti mira al controllo della vecchia Lega nord e per questo ha creato il Comitato per la convocazione del congresso federale che non si riunisce da nove anni, come hanno anticipato Sky Tg24 e poi Corriere della Sera. Fra i promotori dell’iniziativa c’è Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio che però è ancora nel consiglio federale della Lega Nord, struttura rimasta in vita dopo il 2017 come una sorta di bad company, per pagare i 49 milioni che deve restituire allo Stato. Tutti i dirigenti leghisti e i parlamentari fanno parte, infatti, di un altro partito, la Lega Salvini premier.
Salvini sotto assedio, ora gli ex vogliono risuscitare la Lega Nord
Lo scopo del congresso sarebbe quello di ‘scippare’ la Lega Nord al controllo dell’attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Matteo Salvini. Se il contenitore politico della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania tornasse a essere presentabile alle prossime elezioni, potrebbe trasformarsi nel punto di riferimento di tutti i dissidenti della linea salviniana. “Se non convocheranno il congresso ci saranno azioni legali”, minaccia Pini.
Fontana prende le distanze
Il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che con Massimiliano Romeo chiede a Salvini un cambio di passo nel partito, prende le distanze dal Comitato. Ma non c’è dubbio che questo sia un nuovo fronte aperto per il leader leghista, contestato dall’interno dai suoi e tallonato dall’esterno da Roberto Vannacci. “Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c’entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”, dichiara Fontana.
La replica dei salviniani
“Sorpresa, nella Lega e nell’entourage del segretario Salvini, per chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla ‘Lega Nord’. Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?”. Lo fanno sapere fonti della Lega, sottolineando che “il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi”.
E ancora: “C’è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C’è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio”, evidenziano dal partito di Salvini. La partita si sposta verso Pontida, appuntamento destinato a diventare un banco di prova decisivo per gli equilibri interni della Lega.