Salvini suona la ritirata, l’okkupazione del Parlamento è già finita. Scaricato da Berlusconi e dalla Meloni, il Capitano smobilita collezionando l’ennesimo flop

dalla Redazione
Politica

L’occupazione è già finita. Dopo l’ultima vetrina nei Tg della notte, il Capitano ha ordinato il rompete le righe. E del presidio dei parlamentari leghisti alla Camera e al Senato contro la presunta deriva democratica del Governo Conte, non c’è più traccia. La decisione, spiegano dal Carroccio, arriva dopo aver preso atto di “timidi segnali” dell’esecutivo sulla Fase 2, dal tema della scarcerazione dei boss mafiosi all’apertura sugli asili nido, fino alle scuse di Conte per i ritardi dei pagamenti in favore di lavoratori e imprese che stanno accusando le conseguenze della crisi dovuta al coronavirus. Salvini ha spiegato che, interrompere l’occupazione nel giorno del primo maggio è anche un atto di rispetto per i lavoratori parlamentari. Ma la Lega ha dovuto prendere atto che l’iniziativa, sul piano politico, si è rivelata un autogol. Scaricato da Berlusconi, che ormai gioca una partita completamente sganciata dal Centrodestra, e pure dalla Meloni, che per l’ennesima volta ha preso le distanze dalle iniziative del suo alleato, a Salvini non è rimasto che prendere atto del flop e del crescente isolamento in cui ha cacciato il Carroccio. Insomma, doveva andare all’attacco di Conte. Ma come al solito si è trovato costretto a suonare la ritirata.