Sciopero autotrasportatori di Taranto: Coldiretti lancia l’allarme su forniture di alimenti e lavorazioni nei campi

Sciopero autotrasportatori di Taranto: continua la protesta che andrà avanti ancora per qualche giorno nella città pugliese.

Sciopero autotrasportatori di Taranto: vanno avanti le proteste nella città pugliese. La Coldiretti della Regione fa sapere tutta la sua preoccupazione per le forniture di alimenti così come il rischio delle lavorazioni nei campi.

Sciopero autotrasportatori di Taranto: Coldiretti lancia l’allarme su forniture di alimenti e lavorazioni nei campi

Sciopero autotrasportatori di Taranto

In corso lo sciopero degli autotrasportatori di Taranto che continueranno le proteste fino a mercoledì 7 settembre. La manifestazione degli autotrasportatori di carburante, bloccati  lungo le statali intorno alla raffineria Eni, è stata organizzata dall’Unione Sindacale di Base Usb.

“La protesta prosegue comunque – fa sapere l’Usb – e ora registra anche la solidarietà di Casartigiani”. Gli autotrasportatori riuniti nel Cat, il Consorzio autotrasportatori tarantini,  con i loro mezzi, sono fermi di fronte al varco 2 della raffineria Eni di Taranto ed intanto “si registra che in molte realtà della provincia di Taranto, ma anche nel capoluogo, non è più possibile fare rifornimento”. Tuttavia, viene garantita “la propria disponibilità a coprire il servizio gratuitamente e con i propri mezzi, per evitare di far ricadere gli effetti negativi della protesta sulla cittadinanza”, fa sapere l’Usb di Taranto.

Coldiretti lancia l’allarme su forniture di alimenti e lavorazioni nei campi

Lo sciopero degli autotrasportatori per la distribuzione di carburante preoccupa intanto Coldiretti Puglia. “Preoccupa lo sciopero degli autotrasportatori per la distribuzione di carburante che mette a rischio le consegne degli alimenti sulle tavole dei pugliesi e le lavorazioni nei campi della Puglia, per una delicata vertenza in un momento di crisi per l’intera economia”. È quanto afferma Coldiretti Puglia, dalla quale si evidenzia che lo sciopero degli autotrasportatori davanti alla raffineria Eni a Taranto ha un effetto grave sulla catena della distribuzione dei prodotti agroalimentari. “Si stanno esaurendo le colonnine nella regione – aggiunge Coldiretti Puglia – per i rifornimenti di gasolio, con quello agricolo che già è ridotto al lumicino”.

“I rincari dell’energia – sottolinea la Coldiretti regionale – hanno dunque un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola, in un momento in cui con la pandemia da Covid si è aperto uno scenario di, accaparramenti, speculazioni e aumenti dei prezzi di beni essenziali che deve spingere il Paese a difendere la propria sovranità alimentare”.

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