Sciopero benzinai a gennaio per due giorni: quando e la mediazione fallita con il governo

Sciopero benzinai è confermato per due giorni nel mese di gennaio. Tuttavia verrà aperto un tavolo tecnico con il governo nei prossimi giorni

Sciopero benzinai a gennaio per due giorni: quando e la mediazione fallita con il governo

Sciopero benzinai confermato per il mese di gennaio, almeno per ora. Nei prossimi giorni verrà aperto un tavolo tecnico con il governo ma intanto non c’è nessun passo indietro seppure c’è stata l’apertura.

Sciopero benzinai a gennaio per due giorni

I benzinai hanno deciso di scioperare per ben due giorni nel mese di gennaio: il 25 e 26. Uno stop che rischia di esserci sull’intera rete, su strade e autostrade contro il Governo che “aumenta il prezzo dei carburanti e scarica la responsabilità sui gestori che diventano i destinatari di insulti ed improperi degli automobilisti esasperati”, scrivono Faib, Confesercenti Fegica e Figisc-Anisa Confcommercio in una nota. Fanno sapere i sindacati che il governo “dopo aver aumentato il prezzo dei carburanti di 30 centesimi con l’eliminazione dello sconto sulle accise ha inteso scaricare sui gestori le responsabilità di presunte speculazioni, additando la categoria al pubblico ludibrio”. Secondo i benzinai in questo modo sono “beatificati i trafficanti di illegalità che operano in evasione fiscale e contributiva e che sottraggono all’erario oltre 13 miliardi di euro all’anno”. Lo sciopero dei benzinai è indetto dalle 19 del 24 gennaio alle 7 del 27 gennaio “a difesa dell’onore di 22.500 operatori e dei loro 100.000 dipendenti”. 

La mediazione fallita con il governo

“Gli operatori economici basano la loro attività su un margine fisso pro litro di 3 centesimi lordi al litro, garantendo allo Stato, a proprio rischio e pericolo, in alcuni casi della vita, un introito di circa 40 miliardi l’anno di gettito”, scrivono le associazioni di categoria.

Dopo un primo incontro con Giorgia Meloni, lo sciopero rimane confermato ma verrà aperto un tavolo tecnico martedì 17. “Apprezzato il chiarimento avuto con Governo che ripristina una verità inequivocabile: i gestori non hanno alcuna responsabilità per l’aumento dei prezzi, né per le eventuali pretese speculazioni di cui si è parlato. Per quello che riguarda le organizzazioni dei benzinai, le polemiche finiscono qui”, affermano in una nota congiunta Faib, Fegica, Figisc/Anisa dopo l’incontro con il Governo, spiegando che si apre “un percorso che può portare a rivalutare anche lo sciopero proclamato per fine mese, al momento congelato seppure con la riserva per una sua sospensione in funzione dell’esame del testo del decreto una volta emanato“. “Ora è il momento di lavorare seriamente per restituire efficienza e piena legalità alla rete – si legge ancora nella nota -. Già nei prossimi giorni, le organizzazioni dei gestori si rendono disponibili ad affrontare i temi sul tavolo e a individuare strumenti anche normativi utile ad affrontare sia la contingenza che soprattutto la prospettiva”.

 

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