Sciopero Lufthansa mercoledì 27 luglio 2022: i motivi della protesta e i voli cancellati

Sciopero Lufthansa mercoledì 27 luglio 2022: la protesta è stata indetta dal sindacato tedesco Verdi e lascerà a terra gli aerei per 24 ore.

Sciopero Lufthansa mercoledì 27 luglio 2022: dopo le agitazioni promosse da Ryanair, EasyJet, Volotea e la società CrewLink, anche la più grande compagnia europea con sede in Germania ha annunciato di essere pronta a protestare contro la carenza di personale.

Sciopero Lufthansa mercoledì 27 luglio 2022: i motivi della protesta e i voli cancellati

Sciopero Lufthansa mercoledì 27 luglio 2022: i motivi della protesta

Ancora uno sciopero nel settore del trasporto aereo. La protesta è prevista nella giornata di mercoledì 27 luglio e riguarderà la compagnia tedesca Lufthansa. I voli della compagnia aerea con sede in Germania rimarranno a terra per 24 ore, provocando disagi, ritardi e la cancellazione di molti voli.

Lo sciopero è stato indetto dal sindacato tedesco Verdi ed è stato rivolto a tutto il personale di terra di Lufthansa, nota come la compagnia area europea più grande.

Proprio come nel caso di Ryanair, la protesta indetta dalla sigla sindacale dei Verdi è conseguenza delle della mancanza di personale che ha travolto le compagnie aree dopo la pandemia. Il fenomeno è estremamente generalizzato e diffuso non solo entro i confini europei ma anche al di fuori di essi.

Voli cancellati e il precedente di Ryanair

Il caos che sta colpendo gli aeroporti sta mettendo a rischio le vacanze di milioni di turisti. A proposito degli scioperi, tuttavia, il capo economico di Ryanair, Neil Sorahan, citato da BBC, ha imputato a governi e aeroporti la responsabilità delle agitazioni che stanno travolgendo le compagnie aeree. Secondo Sorahan, infatti, governi e aeroporti hanno la responsabilità di non aver rafforzato il personale di terra ossia “l’unica cosa che dovevano fare”, secondo quanto osservato dal capo economico di Ryanair.

Intanto, Sorahan ha affermato che la compagnia irlandese sta registrando un’estate “fenomenale”, nonostante le agitazioni e gli scioperi, con profitti da 170 milioni di euro. Il problema più grande da affrontare, tuttavia, resta appunto quello delle ripetute interruzioni del controllo del traffico aereo.

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