Scontri di Milano, Sala insegue le destre: “Ora controlli e repressione”

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, dopo gli scontri dello scorso weekend insegue la linea delle destre: "Controllo e repressione".

Scontri di Milano, Sala insegue le destre: “Ora controlli e repressione”

Controllo e repressione. Sembra la linea, ormai consueta, delle destre. Ma sugli scontri di Milano la stessa posizione viene espressa anche dal sindaco Beppe Sala, che sembra inseguire il messaggio che il governo lancia da giorni, ignorando le vere ragioni della protesta e del malcontento e non trovando altre soluzioni di fronte alle contestazioni e alle violenza.

“Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”, afferma il sindaco di Milano al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto in prefettura. E, anzi, Sala sembra essere d’accordo con la linea del governo in tutto e per tutto: “Non voglio rischiare di essere ambiguo, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico”.

Scontri di Milano, Sala insegue le destre su repressione e controllo

Oltre a “repressione e controllo”, secondo il sindaco di Milano, bisogna anche “cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente”. Eppure, per ora, le uniche risposte riguardano proprio la repressione e il controllo, come di fatto ha ammesso lo stesso primo cittadino.

In vista di sabato, spiega Sala, “c’è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci sia in piazza qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici”. Quindi, per il primo cittadino di Milano, “sabato può essere una giornata delicata per la città”. Ma sarà, ammette, anche “il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose”.

Piantedosi punta sulla prevenzione e sui 500 militari in più a Milano

Al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è tornato sul tema dei 500 militari in arrivo a Milano, assicurando che “avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene”. Ribadendo la “massima condivisione” avuta con il sindaco Sala, Piantedosi parla di “un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo”, in merito alle manifestazioni e alle violenze dello scorso fine settimana.

E ora, in vista del prossimo sabato, è fondamentale la prevenzione da parte delle forze dell’ordine, secondo il ministro dell’Interno. Il titolare del Viminale sostiene, infine, che non c’è “nessuna evidenza” che i giovani protagonisti delle violenze “siano manovrati” dall’esterno, negando quindi una regia dietro gli scontri.