Scuola, secondo i presidi sono 100mila i docenti non vaccinati. Giannelli: “Dobbiamo fare di tutto per eliminare la Dad. Se serve va bene anche l’obbligo”

presidi Giannelli
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“Centomila potrebbe essere un numero ragionevole”. È quanto ha detto a Radio1 il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, quantificato, al ribasso, il numero dei docenti non ancora vaccinati che, secondo le stime, sarebbero circa 200.000.

“Dobbiamo fare di tutto per eliminare la didattica a distanza. Se per farlo è necessario vaccinarci tutti – ha aggiunto Giannelli -, allora ci dobbiamo vaccinare. Vedo con favore la possibilità che, qualora non si arrivi in tempi molto rapidi, in pochi giorni, ad abbattere quel numero, allora si possa prendere in considerazione una misura di obbligo”.

“La dad – ha aggiunto il presidente dell’associazione dei presidi – sarà inevitabile se dovremo rispettare il distanziamento, perché i mezzi pubblici non ce la farebbero a trasportare tutti gli studenti alla stessa ora e in molte scuole non si riescono a mantenere gli alunni distanziati. I pediatri hanno affermato da tempo che sarebbe positivo vaccinare i ragazzi sopra i 12 anni, anche qui è una questione organizzativa perché i ragazzi di per sé vogliono vaccinarsi. Se non si fa presto è chiaro che per metà settembre non si fa in tempo”.

“Io più volte mi sono espresso al riguardo – aveva detto ieri Giannelli parlando ancora dei docenti non vaccinati contro il Covid -, c’è stato un momento che si doveva ricorrere alla moral suasion ma ora il tempo stringe e a questo punto credo sia opportuno trovare una forma di obbligo. Se una persona che non è vaccinata è a contatto con un’utenza è chiaro che può diffondere il virus: non è tanto questione di tutela personale ma è una tutela di salute collettiva”.

“Io però non credo che da parte del personale scolastico – ha sottolineato ancora Giannelli -, dei docenti vi sia una ritrosia a vaccinarsi, secondo me da un lato c’è una sovrastima della persone ancora da vaccinare, perché quel 200mila che sta girando sia una cifra troppo alta e credo risenta del fatto che ad un certo momento le vaccinazioni per i professori si sono fermate, non c’è stata più quella corsia preferenziale e molti forse sono stati vaccinati senza essere registrati come docenti: sono numeri che a mio avviso andrebbero rivisti”.

“E bloccare quella corsia preferenziale è stato un errore, – ha concluso Giannelli – ora scopriamo che si è creato un effetto negativo che noi avevamo denunciato all’epoca”.