Segni di vita a Sinistra. La Schlein in corsa per la segreteria Dem

Elly Schlein decide di parlare dopo settimane in cui quasi tutti parlavano di lei e annuncia di aderire al percorso costituente del Pd.

Ora il percorso per il congresso iniziale del Partito democratico è iniziato davvero. Elly Schlein decide di parlare dopo settimane in cui quasi tutti parlavano di lei e annuncia di aderire “con grande piacere” al percorso costituente del Pd.

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Elly Schlein decide di parlare dopo settimane in cui quasi tutti parlavano di lei e annuncia di aderire al percorso costituente del Pd

Di fatto è l’ufficializzazione della sua disponibilità a correre per la segreteria, dopo essere stata invocata fuori e dentro il partito. Dice di non voler correre da sola ma “con tante e tanti” che vorranno accompagnarla: “Ci sono ma serve un percorso collettivo”, precisa.

“Di sicuro non resto a guardare – dice – C’è già una nuova classe dirigente che aspetta una opportunità. Forse è proprio questa. Ascolterò le tante reti che ci sono in questa società. Non è oggi il momento di avanzare corse solitarie, ma è il momento di costruire una visione collettiva insieme. Diamoci un appuntamento. Riconciliamoci con i mondi fuori che non si sono sentiti accolti”.

Il suo è un intervento – in diretta dal suo canale Instagram – a tutto campo: “Finora – dice Schlein – non ho voluto alimentare un processo troppo schiacciato sui nomi. Ho visto anche il mio nome circolare e ho parlato con tante e tanti di voi di cosa serve per sciogliere i nodi irrisolti e le contraddizioni di questi anni. Io trovo molto significativa l’apertura di un processo costituente e ricostituente del Pd dopo la botta delle elezioni. è un gesto non scontato. Ora – prosegue – non serve solo una frettolosa corsa a cambiare il gruppo dirigente, ma una riflessione larga e aperta su cosa vogliamo diventare. A me interessa aderire a questo percorso per portare un contributo di proposte. Non certo da sola, ma con tante e tanti altri che hanno condiviso queste proposte”.

Proverà a fare ciò che ha già dimostrato di saper fare: mettere insieme movimenti, pezzi di società civile e disillusi che aspettano solo di riconciliarsi con la politica. La missione era già riuscita alle ultime elezioni regionali in Emilia Romagna quando la sua lista “Coraggiosa”.

Ora Elly Schlein vuole riportare quell’esperienza dentro il Pd, sfruttando anche la fase di apertura all’esterno prevista nel programma della costituente che prevede la possibilità di partecipare senza tesserarsi al partito: “Affolliamo questo percorso, – dice Schlein – dobbiamo essere parte del cambiamento. Qui si apre una occasione nuova. Nove anni fa non ci fu l’apertura e l’intelligenza di fare autocritica, per riconnettersi con i bisogni essenziali delle persone. Se si apre una opportunità di questo tipo che facciamo? Stiamo a guardare? Io credo di no. Dobbiamo rimettere in discussione tutto. L’unico modo per riuscirci è vivere questo cambiamento. Serve una casa comune”.

E, precisa Schlein, nessuna vicinanza alle correnti: “Scalziamo quelle dinamiche di cooptazione che abbiamo visto spesso: tra le tante ricostruzioni alcune mi hanno fatto sorridere. In questo Paese ancora si fa fatica a pensare che una donna possa farsi strada senza che ci sia un uomo che la spinge da dietro. Finora ho sempre rifiutato la cooptazione, non le seguirò certo adesso. C’è già una nuova classe dirigente, se le si da una occasione. Forse è proprio questa”.

Schlein nel suo intervento ha anche dedicato un passaggio alle prossime elezioni regionali augurandosi un’unità del fronte progressista: “è irresponsabile proseguire in queste divisioni, anche in vista degli appuntamenti regionali”.

E a proposito di regionali è attesa per oggi l’annuncio della candidatura di Pierfrancesco Maran per le primarie in vista delle elezioni in Lombardia. L’assessore del Comune di Milano al Teatro Franco Parenti lancerà un appello per “la grande impresa” di rovesciare l’egemonia del centrodestra. La candidatura di Maran è il risultato di un percorso di incontri che da mesi ha coinvolto i territori e i sindaci dei capoluoghi governati dal Pd. Sullo sfondo rimane anche l’europarlamentare Pierfrancesco Majorino che sarebbe tentato dal mettersi in gioco. Majorino che, tra le altre cose, ha già annunciato il suo sostegno per Schlein in vista del prossimo congresso.

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