Sfollati e città abbandonate. Il maltempo mette in ginocchio la Campania. E a Benevento scatta l’inchiesta per inondazione colposa

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Il maltempo sta letteralmente distruggendo alcune zone della Campania, specie nel Sannio. Sono ben quattro i fiumi esondati (Calore, Fortore, Tammaro e Sarno) e oltre 40 i comuni colpiti gravemente, oltre ai centri di Benevento e Castellammare di Stabia. Una situazione di evidente d’emergenza, tanto che il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha lasciato i suoi impegni ad Expo a Milano per raggiungere Napoli e poi da lì Benevento per un vertice: “Riconoscimento dello stato di emergenza? – ha detto ai cronisti – Dobbiamo al più presto quantificare i danni. La delibera di giunta l’abbiamo fatta e ora stiamo accelerando la ricognizione dei danni causati dal maltempo”. Già, i danni. L’ultimo aggiornamento, che parlava di danni per milioni di euro, risale ormai a diversi giorni fa. E ad oggi risulta difficile fare una stima complessiva perché le piogge continuano a non lasciare tregua. Nel Sannio da stamattina ci sono famiglie evacuate e la zona industriale è completamente devastata dai nubifragi. Tanto che, in attesa di decisioni nazionali, la Regione ha stanziato proprio ieri un milione di euro per il Sannio.

CITTÀ VUOTE
La situazione più drammatica resta quella di Benevento e del suo hinterland. La città, ormai, è ridotta a città fantasma dato che in molti hanno accolto l’appello del sindaco, Fausto Pepe, a lasciare le case nelle zone più a rischio.  Un allarme che ha interessato in particolare le zone più basse della città, soprattutto quelle più a ridosso dei corsi d’acqua. Chiuse ad oltranza anche le scuole e l’università del Sannio. Né la situazione, ad oggi, pare migliorare dato che sia comun che Protezione Civile hanno consigliato di restare ai piani alti. Interi centri sono stati dunque abbandonati. Drammatica la situazione di Paupisi, in provincia di Benevento, ai piedi del monte Taburno. Qui 90 famiglie sono state evacuate e nella notte una frana ha interessato alcune abitazioni, una delle quali è stata trascinata per diversi metri. Non va meglio nelle province di Napoli e Salerno. Anche a Capri ci sono state frane che hanno portato alla chiusura di strade e a bloccare le vie di comunicazione via mare. E  l’allerta resta ancora alta. Almeno fino a stasera.

SCATTA L’INCHIESTA
Secondo quanto si apprende, la Procura di Benevento ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di “inondazione colposa”. Ci sarebbe stato anche un sopralluogo di un consulente della Procura nella zona della diga di Campolattaro, una delle zone più colpite dalle alluvioni di questi giorni. Intanto arriva l’appello della Caritas: si sta spalando senza sosta, ma c’è bisogno di pale, di sacchi, di carriole per continuare il lavoro e nel frattempo stanno finendo tutti i viveri per gli alluvionati.