Si continua a litigare sulla legge elettorale. Il Pdl non cede sul Mattarellum e il Pd si divide

Dopo che si era registrato qualche spiraglio sul Mattarellum, la discussione sulla riforma della legge elettorale torna in alto mare. A pesare soprattutto le divisioni interne al Pd con i renziani sempre guardinghi su possibili tentazioni proporzionaliste nel partito e i governativi in allerta. Mentre il Pdl ย ribadisce il proprio โ€œnietโ€ al ritorno al sistema di voto precedente al Porcellum, una strada che Brunetta giudica โ€œimpercorribileโ€ . ย Ma la partita eโ€™ ancora tutta da giocare. Tra i Democratici, per esempio, cโ€™eโ€™ chi pensa che Berlusconi potrebbe anche convertirsi al ritorno al Mattarellum ottenendo cosiโ€™ un doppio risultato: avere una legge con la quale poter andare al elezioni anticipate e un sistema in grado, ancora piuโ€™ del Porcellum, di ridurre la rappresentanza degli alfaniani ย in Parlamento. Al momento, comunque, sembra difficile che qualcosa si possa muovere in tempo utile per evitare il pronunciamento della Consulta, che dovrebbe arrivare il 3 dicembre. ย Il confronto tra e dentro i partiti proseguirร  in vista della riunione dellโ€™ufficio di presidenza della commissione Affari Costituzionali di mercolediโ€™ prossimo. Tra lunedรฌ e martedรฌ la senatrice renziana Isabella De Monte dovrebbe presentare un proprio ordine del giorno per il ripristino del Mattarellum come โ€œclausola di salvaguardiaโ€ in attesa delle riforme costituzionali. Nel Pd รจ lโ€™ala dei governativi ย a non vedere di buon occhio lโ€™avanzare del fronte pro-Mattarellum, sul quale tornano a spendersi anche Gianni Cuperlo e Pippo Civati. ย Il Mattarellum โ€œporta a larghe intese per sempreโ€, ribadisce il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, guadagnandosi le critiche di Roberto Giachetti, ancora impegnato nello sciopero della fame.