Si ferma il mercato del lavoro: -7mila unità a settembre

Il mercato del lavoro si ferma: a settembre meno 7 mila unità su agosto. A ottobre la fiducia dei consumatori scende ai minimi da tre anni

Si ferma il mercato del lavoro: -7mila unità a settembre

Dati in chiaroscuro dall’Istat sull’economia di un Paese che comunque si conferma in affanno. Il mercato del lavoro rimane stazionario, anzi su mese segna una battuta d’arresto. A settembre gli occupati diminuiscono di 7mila unità su agosto e aumentano di 198mila sull’anno. I disoccupati aumentano di 4mila unità su agosto e di 117mila sull’anno. La sostanziale stabilità degli occupati è sintesi della diminuzione tra gli uomini (-12mila), i dipendenti permanenti (-108mila) e i 35-49enni, dell’aumento tra i dipendenti a termine (+101mila) e tra chi ha meno di 35 anni (+21mila) e della stabilità tra le donne, gli autonomi e coloro che hanno almeno 50 anni d’età. La crescita delle persone in cerca di lavoro coinvolge le donne (+10mila), i 25-34enni e i 35-49enni, mentre il numero di disoccupati diminuisce tra gli uomini e nelle altre classi d’età.

Si ferma il mercato del lavoro: -7mila unità a settembre

A ottobre il clima di fiducia dei consumatori flette da 91,2 a 90,3 mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 95,9 a 96,6. Il calo della fiducia dei consumatori è il più basso da settembre 2023, inizio delle rilevazioni pubblicate dall’Istat. Intanto Giorgia Meloni conferma le accuse all’Istat. “Non vorrei che alcuni apparati dello Stato fossero, per qualche ragione a me incomprensibile, più severi di quanto non lo siano le principali agenzie finanziarie internazionali e i più autorevoli centri studi che hanno certificato che già oggi saremo sotto al 3%”, afferma la premier, rispondendo a una domanda di Bruno Vespa per il libro “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”.