Sistema di difesa antimissile: cos’è lo strumento che vuole comprare la Germania e l’Italia ne ha uno?

Missile non identificato
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Sistema di difesa antimissile: perché la Germania vuole comprare lo strumento? L’Italia ne possiede già uno?

Sistema di difesa antimissile: perché la Germania vuole acquistarne uno?

La Germania sta ipotizzando di procedere all’acquisto di un sistema di difesa antimissile in modo tale da essere in grado di potersi difendere a un eventuale attacco russo. La possibile adozione dello strumento militare è stata riferita dal cancelliere tedesco Olaf Scholz: le parole del cancelliere sono state riportate dalla BBC.

Nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente pubblica Ard, quando gli è stato chiesto se Berlino stesse valutando di munirsi del un sistema antimissile come l’Iron Dome utilizzato da Israele, il cancelliere Scholz ha dichiarato: “Questo è certamente uno dei problemi di cui siamo discutendo, e per una buona ragione”.

Incalzato circa l’eventuale acquisto di un sistema di difesa antimissile più moderno ed importante rispetto alle attuali batterie di Patriot presenti in Germania, il cancelliere tedesco ha affermato: “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo un vicino pronto a usare la violenza per far valere i propri interessi”.

Cos’è lo strumento? L’Italia ne ha già uno?

Per sistema di difesa antimissile, si intende un sistema di difesa impiegato per neutralizzare gli attacchi missilistici a corto raggio. Tra questi, uno dei più famosi ed efficaci sistemi è l’Iron Dome usato da Israele: capace di intercettare missili da 4 a 70 chilometri e progettato per funzionare in ogni condizione metereologica.

In relazione all’Italia, la Penisola è in possesso di due sistemi per la difesa antiaerea e antimissile: il SAMP/T e il PAAMS.

Il SAMP/T ha base terreste e si configura come una integrazione allo scudo antimissele della Nato soprannominato ALTBMD. È stato costruito da consorzio Eurosam e gestito dall’Esercito italiano. Sfrutta il radar multifunzione Arabel e i missili intercettori Aster-15 e Aster-30 che hanno, rispettivamente, una gittata massima di 30 e 120 chilometri.

Il PAAMS, invece, ha base terrestre ed è in dotazione ai cacciatorpediniere classe Andrea Doria e alle fregate classe Bergamini. Al pari del SAMP/T, utilizza missili Aster.