In Cisgiordania tre anni hanno ucciso piรน dei diciassette anni precedenti. Tra il 2006 e il 2022 i civili palestinesi uccisi da esercito e coloni israeliani erano stati 1.036, tra cui 225 bambini. Dal 2023 sono 1.244, con 268 bambini. Lo certifica Oxfam l’11 giugno, sui dati delle Nazioni Unite, e il conto si rovescia.
Negli stessi tre anni gli sfollati forzati sono oltre 46 mila, contro i 13 mila dei quattordici anni precedenti. Le barriere che bloccano la circolazione di tre milioni di palestinesi sono salite a 925, il 43% in piรน. Solo nei primi mesi del 2026 si contano oltre 540 attacchi dei coloni, 33 uccisi, piรน di 2.200 sfollati, 60 infrastrutture idriche distrutte, l’acqua compromessa per 32 comunitร .
“Mentre gli occhi del mondo erano puntati sul genocidio commesso da Israele a Gaza”, dichiara Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, “in Cisgiordania si verificava un’ondata di violenza senza precedenti, ora sfociata in un piano sistematico di pulizia etnica”.
E la sequenza รจ scritta. A luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia stabilisce che gli Stati devono astenersi dai rapporti economici che sostengono l’occupazione illegale. Il 14 maggio 2026 i leader di opposizione Bonelli, Conte, Schlein e Fratoianni depositano alla Camera una legge per vietare l’import di beni e servizi dagli insediamenti. Da un mese รจ ferma. Intanto l’Italia continua a comprare da Israele circa un miliardo l’anno.
A Bengasi Domenico Centrone e Dina Alberizia, fermati il 24 maggio, restano detenuti e in sciopero della fame; Amnesty il 10 giugno ne ha chiesto il rilascio. La contabilitร della Cisgiordania ha giร scritto quale numero cresce. La legge che dovrebbe fermarlo aspetta in un cassetto.