Slitta il cambio della guardia di RadioRai

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di Marco Castoro

Il direttore del Giornale Radio il panettone lo mangerà. Almeno così sembra. Il cda di domani non ha all’ordine del giorno la nomina del nuovo responsabile dei notiziari e di Radio1. Una disputa che vede in prima fila Flavio Mucciante, attuale direttore di Radio 2 e Marcello Sorgi, ex direttore del Tg1 e della Stampa. Almeno per il momento, dunque, Antonio Preziosi resta in sella, seppure le pressioni politiche per avere la sua testa continuano a essere numerose. L’intervista a Berlusconi di 7 minuti non è piaciuta agli uomini di governo e delle larghe intese. Tra l’altro in quell’intervista il Cav non fu certo tenero sull’operato del presidente Napolitano.
L’operazione Gr-Radio1 andrà in porto con l’anno nuovo. In concomitanza con il nuovo assetto dei corrispondenti esteri della Rai. In quanto Preziosi dovrebbe trasferirsi a Bruxelles. La girandola riguarderà anche Antonio Caprarica, che verrà spostato da Londra e Giovanni Masotti che lascerà Mosca. Marco Varvello saluterà Berlino per Londra o Bruxelles (qualora non andasse in porto il trasferimento di Preziosi nella capitale europea), mentre Stefano Marroni, vicedirettore del Tg2, è in corsa per Washington (o a Londra in seconda battuta). Nel cda di domani all’ordine del giorno ci sono il piano fiction 2014, illustrato nell’ultima riunione del consiglio di amministrazione Rai, i palinsesti invernali del 2014 e il budget per l’anno prossimo.

Rigoni, l’agitato di Tgcom24
Se dopo pranzo vi viene da sbadigliare e la pennichella incombe, sintonizzatevi su Tgcom24. Vi apparirà Luca Rigoni, il conduttore che ha lasciato il Tg5 per passare al canale all news. Vedrete che basteranno pochi secondi per fare un pieno di adrenalina allo stato puro, non diluita. Rigoni riesce a trasmettervi un’ansia tale che finirete per prendervi una camomilla anziché il caffè. La sua maniera di dare ritmo all’approfondimento del meriggio finisce per diventare una tortura per gli inviati e gli ospiti. Ieri il malcapitato Bartolomucci, giornalista della testata sportiva di Mediaset, mentre parlava è stato interrotto cento volte e non è riuscito nemmeno a finire il suo dettagliato resoconto dalla procura di Cremona sull’inchiesta del calcio scommesse. Poverino ha tentato perfino di alzare il dito e chiedere di finire il discorso ma mitragliatrice Rigoni l’ha bruscamente interrotto.
“Quanta fretta, ma dove corri” gli avrebbe cantato Bennato. Soprattutto se stai facendo un programma di all news con le stesse notizie che si ripetono per ore.

La belva salta?
Potrebbe non ripartire più il programma Radio Belva con Cruciani e Parenzo che tanto ha creato scompensi e polemiche dopo l’unica trasmissione andata in onda su Retequattro in prima serata. A quanto pare non c’è stato ancora il nullaosta da parte dei vertici di Mediaset per riprendere le trasmissioni su Italia 1 in seconda serata. Non è da escludere che addirittura il programma possa essere del tutto cancellato.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

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