Condanna e impegno a parole, ma nei fatti la sostanza non cambia. La linea dura del governo italiana contro Israele รจ solo apparente, nonostante gli annunci del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In occasione del question time alla Camera, Tajani torna a parlare delle โimmagini vergognoseโ del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir con gli attivisti della Flotilla e ribadisce di aver chiesto allโUe di proporre sanzioni nei suoi confronti.
Solito bluff su Israele: Tajani condanna Ben-Gvir ma intanto non agisce
LโItalia ha โposto in Europa la questioneโ, rivendica. Sul tema, al Consiglio degli Affari esteri di lunedรฌ non รจ stata raggiunta lโunanimitร , ma lโItalia continuerร a โinsistere verso questo obiettivoโ. Tajani chiede una risposta europea e spiega di aver preso contatto con โi Paesi piรน restii che bloccano la decisioneโ perchรฉ โรจ in gioco la nostra dignitร di europeiโ. Ma con importanti distinguo: โNon di fronte a Israele, ma di fronte a un esponente politicoโ, ovvero Ben-Gvir.
Quindi, ancora una volta, nessuna responsabilitร del governo israeliano ma solo di un singolo ministro. Come se, poi, Ben-Gvir non fosse rimasto ancora a parte di quel governo. E di fronte agli Stati che hanno giร adottato sanzioni, Tajani ribadisce che non serve perchรฉ bisogna agire in chiave europea. Unโottima scusa per evitare di fare qualsiasi cosa. Cโรจ poi la questione delle sanzioni contro i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali, su cui Tajani butta la palla nel campo della Commissione, dicendosi pronto a โvalutareโ le proposte della Commissione sul tema.