Il centrodestra resta in vantaggio, ma il divario tra le due coalizioni non è poi così ampio. Gli ultimi sondaggi, con la rilevazione di Swg per il TgLa7, mostrano che la partita tra le due coalizioni è aperta e il risultato in caso di elezioni politiche oggi sarebbe tutt’altro che scontato.
Per quanto riguarda i singoli partiti, invece, le variazioni dell’ultima settimana sono minime, con oscillazioni di un decimo di punto per quasi tutte le forze politiche. L’unica differenza più marcata riguarda la Lega, che negli ultimi sette giorni ha perso tre decimi di punto, scendendo così ben al di sotto dell’8%.
La sfida tra le coalizioni è aperta
Partiamo dal dato sulle coalizioni, una novità per il sondaggio del TgLa7. Agli intervistati viene chiesto per quale formazione siano intenzionati a votare. Il centrodestra, che comprende Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, raccoglie il 48,1% dei consensi. Il centrosinistra – composto da Pd, M5s, Avs, +Europa, Italia Viva e Avanti Psi – si ferma al 44,3%. Le distanze non sono poi così ampie, con meno di quattro punti di differenza. Al 3,8% sarebbe poi Azione, all’1% il Partito Liberaldemocratico e al 2,8% altre liste.
Sondaggi elettorali, scende la Lega
Per quanto riguarda i singoli partiti, il primato di Fratelli d’Italia non è in discussione: con lo 0,1% in più della scorsa settimana, si attesta al 31,3%. Insegue, a distanza, il Pd al 22,5% (in calo dello 0,1%). Stessa flessione anche per i 5 Stelle, attualmente al 12% dei consensi. Stabile, invece, Forza Italia al’8,2%.
La variazione più marcata negli ultimi sette giorni la registra la Lega: il partito di Matteo Salvini perde lo 0,3% e si allontana dall’8%, fermandosi al 7,7%. Si amplia la distanza con Forza Italia, ma si riduce quella nei confronti di Alleanza Verdi-Sinistra, ora al 6,5% (-0,1%). Leggera crescita per Azione (+0,1%) al 3,1%, Italia Viva (+0,2%) al 2,2%e +Europa (+0,1%) all’1,4%. Tutti i partiti centristi, quindi, guadagnano consensi. Così come Noi Moderati (+0,1%), ora all’1,2%. Stabili le altre liste al 3,9%, così come la quota di chi non si esprime (32%).