Il centrodestra in affanno. Gli ultimi sondaggi evidenziano un momento di difficoltà per tutti i principali partiti di maggioranza, con un calo che riguarda Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. La flessione è netta e segue settimane in cui la nascita di Futuro Nazionale ha già portato via consensi alle forze di centrodestra. La rilevazione di YouTrend per SkyTg24, oltre a evidenziare la continua rimonta del No al referendum sulla giustizia, fa emergere anche il recupero del campo largo sulle destre.
Nonostante sia in difficoltà anche il campo largo, con 5 Stelle e Pd che non recuperano voti, la distanza tra le due coalizioni si assottiglia. Il centrodestra resta leggermente avanti, ma il gap ora è minimo: la coalizione di governo, non includendo il partito di Vannacci, si ferma al 44,8%, mentre il campo largo è ora a meno di un punto di distanza, al 43,9%.
Sondaggi elettorali, in calo tutti i partiti di centrodestra
Il centrodestra è in affanno con un calo di tutti i partiti della coalizione. Fratelli d’Italia resta in testa al 28,6%, nonostante perda lo 0,3%. Stessa percentuale recuperata invece dal Pd, ora al 21,5%. In leggera discesa i 5 Stelle (-0,1%) all’11,7%, mentre il calo è molto più netto (-0,4%) per Forza Italia al 9,1%. In salita troviamo invece Avs al 7,2% (+0,2%).
La Lega è invece in calo dello 0,1% e si allontana ora da Verdi a Sinistra, fermandosi al 6,1%. In crescita ci sono sia Azione (+0,4%) che Futuro Nazionale (+0,3%), appaiati al 4,3%. In calo invece Italia Viva (-0,3%) all’1,9% e +Europa (-0,3%) all’1,6%. Stabile all’1% Noi Moderati.
La partecipazione dell’Italia al Board of peace
Il sondaggio di YouTrend prende in considerazione anche la partecipazione dell’Italia al Board of peace voluto da Donald Trump. Si chiede, in particolare, cosa dovrebbe fare Roma: per il 36% degli intervistati non dovrebbe partecipare in alcun modo. Non ha invece un’opinione precisa il 30%.
Solo il 23% si dice favorevole alla strategia adottata dal governo finora, ovvero quella di partecipare solo come osservatore. E soltanto l’11% crede che Roma debba essere un membro a pieno titolo del Board. Guardando le singole posizioni, la non partecipazione è sostenuta soprattutto dagli elettori del campo largo (60%), mentre la partecipazione come osservatore (45%) e la piena partecipazione come membro (25%) da quelli del centrodestra.