Roberto Vannacci è sempre più un problema per la coalizione di centrodestra. E a dimostrarlo sono tutti gli ultimi sondaggi, compresa la rilevazione di Swg per il TgLa7 che fotografa uno scenario ben diverso rispetto a quello della settimana precedente. Non solo per il netto calo di consensi di Fratelli d’Italia e Lega, ma soprattutto per l’ascesa di Futuro Nazionale.
Il partito dell’ormai ex generale ha infatti raggiunto quello di Matteo Salvini, dopo aver guadagnato mezzo punto percentuale nell’ultima settimana e avendo superato ormai la soglia del 5%. Il grande protagonista degli ultimi giorni, quindi, è stato proprio Vannacci, tra ospitate in tv, lancio ufficiale del suo partito e scontri aperti con la maggioranza e con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Sondaggi elettorali, in calo Fratelli d’Italia e Lega: sale Futuro Nazionale e raggiunge il Carroccio
Il partito che perde più consensi negli ultimi sette giorni è proprio quello in testa, ovvero Fratelli d’Italia: per Giorgia Meloni il calo è dello 0,4% e ora il dato è al 27,9%. Resta ampio il margine sul Pd, che risale però dello 0,1% al 22,1%. La distanza è ora di poco meno di sei punti percentuali.
A crescere è anche il Movimento 5 Stelle, che registra un nuovo aumento dello 0,2% e raggiunge il 13,3%. Nel centrodestra l’unico partito che guadagna consensi, in parte forse proprio come reazione all’ascesa di Vannacci, è Forza Italia: gli azzurri, che da tempo si scontrano con Futuro Nazionale su diversi temi, guadagnano due decimi di punto e raggiungono il 7,2%. Avs è invece stabile al 6,5%.
Il punto cruciale del sondaggio arriva poi guardando ad altre due forze di destra. Da una parte la Lega, che cede lo 0,3% e si ferma al 5,3%. Dall’altra Futuro Nazionale, che guadagna mezzo punto percentuale e raggiunge proprio il Carroccio al 5,3%. Andando avanti troviamo in leggero calo (-0,1%) Azione al 3,5%, mentre è stabile al 2,4% Italia Viva. Movimenti quasi impercettibili per +Europa all’1,6% e per Noi Moderati all’1,1%, mentre è stabile all’1% Ora!. In calo dell’1%, al 27%, la quota di chi non si esprime.