Gli Italiani dicono addio all’euroscetticismo. Dal sondaggio di SWG emerge la richiesta di rafforzare l’Ue anche con piccole rinunce ai poteri degli Stati membri

Il sondaggio SWG e Polling Europe: oltre l’80% degli italiani vuole un’Europa più forte, ma chiede riforme su esteri e difesa.

Gli Italiani dicono addio all’euroscetticismo. Dal sondaggio di SWG emerge la richiesta di rafforzare l’Ue anche con piccole rinunce ai poteri degli Stati membri

Davanti alle tensioni internazionali e all’inaffidabilità degli Stati Uniti di Donald Trump, gli italiani sembrano essersi messi alle spalle l’euroscetticismo. A certificarlo è il sondaggio condotto da SWG e Polling Europe, secondo cui oggi gli italiani guardano all’Unione con occhi diversi rispetto a dieci anni fa quando a dominare era un forte scetticismo verso l’Unione europea.

Gli italiani dicono addio all’euroscetticismo, ora l’Europa convince

A presentare i dati è stato Rado Fonda durante ‘Primo Piano Europa’ dell’agenzia Italpress. Secondo quanto emerge dalla rilevazione, il quadro è molto chiaro. La libera circolazione di persone e merci è percepita come un successo indiscusso, e la difesa della democrazia e dei diritti individuali resta un pilastro apprezzato.

E non è tutto. Anche l’euro, le politiche di coesione e la tutela della concorrenza nel mercato interno raccolgono valutazioni prevalentemente positive. Insomma la sensazione è che ci sia stato un camio di paradigma netto, con l’Europa che da “nemica” è diventata “amica” e convincente.

Dal sondaggio emergono critiche alla politica estera comune

Ma per gli italiani non è tutto rose e fiori e basta spostare lo sguardo oltreconfine per vedere come il giudizio si fa più severo. La politica estera comune, in particolare, viene bocciata. Male anche il giudizio sulla gestione della difesa che resta tendenzialmente negativo. Ma a preoccupare di più sono le crisi degli ultimi anni, tra pandemia, guerra in Ucraina, e shock energetici, che hanno messo in risalto le numerose fragilità strutturali dell’Unione europea guidata da Ursula von der Leyen.

Davanti a queste posizioni, qualcuno potrebbe pensare che gli italiani vogliano meno Europa, ma non è così. Anzi è vero l’opposto perché, sempre stando alla rilevazione, chiedono “più Unione europea”. Dati alla mano oltre l’80% degli intervistati ritiene importante e auspicabile che l’Unione diventi più forte, una potenza tecnologica e industriale capace di pesare negli equilibri globali. E una maggioranza – seppur più contenuta – auspica anche un rafforzamento sul piano militare.

Ma c’è un dato che colpisce più degli altri, ossia che Il 60% degli intervistati si dice favorevole a trasferire competenze strategiche dagli Stati a livello europeo, immigrazione compresa, di fatto aprendo all’idea di “unire” politicamente i Paesi membri. Per farlo, però, chiedono riforme per rendere l’Ue meno burocratica, con la Commissione Ue che deve funzionare meglio per trasformarsi in un vero e proprio motore di una nuova e più forte Europa.