Stati generali della concordia. I giallorossi si ricompattano. Conte presenterà un documento per il rilancio del Paese. Gualtieri al lavoro sul Piano nazionale di riforme

di Raffaella Malito
Politica

Le polemiche dei giorni passati sugli Stati generali, con le tensioni registrate tra il Pd e Giuseppe Conte, sono un ricordo lontano. Mentre va via via definendosi l’evento, tra i partiti di maggioranza prevale un clima di concordia e di adesione all’iniziativa promossa dal premier. Conte sta preparando, in un lavoro collegiale con i ministri e le forze politiche che sostengono il suo governo, un documento per il rilancio del Paese che presenterà agli Stati generali. Accanto a questo, in mano al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, c’è il Pnr, il Piano nazionale di riforme che verrà presentato entro la fine del mese. Obiettivo: presentare all’Europa una sfida ambiziosa per conquistare la possibilità di accedere alle risorse del Recovery fund.

Il documento è diviso in capitoli (infrastrutture, scuola, fisco, innovazione, sburocratizzazione, digitalizzazione, politiche green e industriali). Interessante sarà verificare se vi confluiranno anche alcune proposte del team Colao. Che il manager illustrerà lunedì agli Stati generali. Clima di concordia, si diceva, tra i partiti di maggioranza. Mercoledì sera il premier ha visto Leu e ieri Italia viva, M5S e Pd. “Serve uno sforzo progettuale che guardi al futuro, con un’inversione di tendenza rispetto al passato”, hanno detto i capigruppo di Leu elencando al premier le loro priorità: riconversione ecologica, welfare universale a partire da sanità pubblica e scuola, lotta alle disuguaglianze. Entusiasmo si registra dalle parti del M5S.

“I prossimi Stati generali saranno un importante momento di dibattito e pianificazione. Un nuovo inizio, da cui ripartire, insieme, puntando alla crescita del nostro Paese”, dichiara il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Ho proposto un programma per il lavoro dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla detassazione dei rinnovi contrattuali, al rafforzamento del contratto di solidarietà espansiva alla staffetta generazionale”, annuncia il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. I 5Stelle e Conte, inoltre, hanno convenuto sulla necessità di programmare una visione strategica del futuro “in un’ottica di condivisione”. Anche da Matteo Renzi arriva il via libera all’iniziativa. Il senatore fiorentino allega il suggerimento di portare il frutto di quel lavoro nelle aule parlamentari anche per togliere alibi alle opposizioni che hanno rigettato la sede dell’evento. La delegazione di Iv parla di “confronto positivo” col premier e ribadisce la sua priorità: il piano shock che sblocca i cantieri.

Cadono pure gli ultimi tabù del Pd che aveva lamentato scarsa condivisione nella preparazione dell’evento. I dem, anche se continuano a tenere il punto sulla necessità di essere concreti e di imprimere una svolta, riconoscono che con Conte c’è “collaborazione”. “Abbiamo incontrato il presidente del Consiglio in un clima di collaborazione, di cordialità, di analisi approfondita dei vari dossier: per il Pd il tema è come aiutare il Paese a risollevarsi, essere vicini a famiglie e imprese, e che quindi c’è bisogno di una svolta di concretezza”, dichiara Graziano Delrio. Gli Stati Generali? “Il Pd apprezza questa iniziativa – spiega Andrea Marcucci – crediamo che il governo abbia l’opportunità e il dovere di fare un confronto serio con le categorie economiche, le parti sociali, il terzo settore e gli interlocutori internazionali per costruire un progetto solido per il futuro del paese”.

Gli Stati generali a villa Pamphilj inizieranno sabato 13 e si concluderanno domenica 21 giugno con una conferenza stampa del premier. Sabato gli ospiti previsti vanno da Ursula Von Der Leyen e Christine Lagarde, che dovrebbero intervenire in videoconferenza, a Paolo Gentiloni e David Sassoli, che potrebbero essere presenti di persona. Forse parteciperà anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. La prossima settimana toccherà alle parti sociali.