Strada spianata verso il Raggi bis. Il doppio mandato non è più un tabù. Il reggente Crimi apre la discussione nel Movimento. E trova il consenso dei consiglieri M5S di Roma

di Davide Manlio Ruffolo
Politica Roma

Dopo l’apertura di Vito Crimi alla cancellazione del doppio mandato per le cariche elettive, si apre uno spiraglio inaspettato per il Raggi bis. Proprio in queste ore nel Movimento si discute sull’opportunità di rivedere la regola nata per fare da contraltare alla casta, da sempre incollata alle sedie, ma che nei fatti rischia di paralizzare i sindaci grillini perché impedisce loro sia di raccogliere i frutti del duro lavoro svolto che di portare a termine un cambiamento che, per ovvie ragioni, non può avvenire nell’arco di un singolo mandato. Parole, quelle del reggente, che hanno trovato il gradimento del M5S capitolino con in prima fila il consigliere Paolo Ferrara secondo cui: “Vito Crimi è una persona capace che in questi anni ha dato tanto a questa avventura civica e politica.

Quando parla di dare un terzo mandato ai sindaci non può che pensare al bene del MoVimento 5 Stelle ma prima di tutto dei cittadini”. A spiegare meglio cosa ci sia in ballo è il consigliere Annalisa Barnabei che ieri ha detto di essere a favore della proposta perché “penso che sia giusto mettersi in gioco per la seconda volta da sindaco. Una persona che fa politica per cinque anni, e non parlo solo di Roma, ha fatto del bene per la sua città, ne sta raccogliendo i frutti e ha messo le basi per continuare a raccoglierne altri dovrebbe avere la possibilità di continuare a farlo”.

SCELTA NECESSARIA. Perché il punto è proprio questo, ossia dare la possibilità agli amministratori di portare a termine un progetto politico. Un aspetto che nel caso della Raggi è più vero che mai perché il suo percorso alla guida della Capitale è sempre stato rallentato dalle opposizioni a suon di polemiche e scandali costruiti ad arte, nel tentativo di farla cadere, tutti conclusi in un nulla di fatto. Lo sa bene il presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, Angelo Diario, che ieri ha affermato: “Sono assolutamente favorevole all’apertura a un terzo mandato, perché ritengo che chi ha acquisito esperienza sul campo ed ha ottenuto buoni risultati abbia il diritto/dovere di proseguire il proprio lavoro per la collettività”. Un’eventualità che spiega Diario, “senza fare tanti giri di parole”, “riguarda direttamente anche la nostra Sindaca e così lo affermo con ancora maggiore convinzione. #VirginiaRaggi2021”. Tra i possibilisti c’è anche il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, da sempre dubbioso sulla regola del doppio mandato su cui, però, chiede che si pronuncino gli attivisti sulla rete.

CONTROCORRENTE. Eppure nel Movimento, dove ci sono tante anime com’è giusto che sia, non tutti sembrano pensarla allo stesso modo sull’opportunità di cancellare la regola del doppio mandato. Così se molti aprono alla ricandidatura della Raggi, chi non vuole saperne è il consigliere e capogruppo M5S alla Regione Lazio, Roberta Lombardi, secondo cui “Gianroberto Casaleggio diceva ‘ogni volta che deroghi ad una regola, praticamente la cancelli’. Quindi io dico basta deroghe”. Un No deciso che, però, potrebbe cambiare se la quesitone venisse discussa durante gli Stati generali e messa “ai voti per decidere una volta per tutte, poi ognuno ne trarrà le debite conseguenze”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Monica Lozzi, grillina di ferro che ha già paventato la possibilità di una sua futura candidatura al Campidoglio, che su Facebook ha commentato una vecchia foto di Beppe Grillo e Davide Casaleggio scrivendo: “La regola sui due mandati non si tocca e non si deroga”.