Strage a Manchester. L’Isis rivendica l’attentato terroristico: 22 morti. La più piccola aveva solo 8 anni

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Sono almeno 22 le vittime dell’attentato alla Manchester Arena alla fine del concerto di Ariana Grande. Quando c’è stata l’esplosione di un ordigno il palazzetto era pieno di giovani e giovanissimi. Sono almeno 60 i feriti e ancora molti i dispersi. Secondo quanto riportano alcuni media, potrebbe trattarsi di una bomba “farcita di chiodi”, mentre per la Cnn è stato identificato un attentatore suicida. L’esplosione poco dopo le 22.30 di ieri sera. Per ora l’unica certezza è che si tratti di attentato terroristico, rivendicato peraltro anche dall’Isis. Il responsabile dell’attentato di ieri sera a Manchester, peraltro, sarebbe cittadino britannico o di origine britannica. Lo rende noto la Bbc, precisando però che questa informazione non è stata al momento confermata da fonti ufficiali.

In Inghilterra si vota il prossimo 8 giugno. Sospesa la campagna elettorale. La premier Theresa May ha parlato di un “attentato orribile”. Secondo quanto si apprende, inoltre, già sarebbero state fermate tre persone, tra cui un 23enne, direttamente coinvolti con l’attentato di ieri.

Genitori disperati – Intanto, molti genitori disperati chiedono notizie sui social media dei loro figli che ieri sera erano al concerto di Ariana Grande a Manchester, dove un kamikaze ha ucciso 22 persone, dei quali non hanno ancora avuto notizie stamani. Secondo il Daily Mail al concerto ieri c’erano bambini, anche di sei anni di età, e la polizia ha confermato che tra le vittime ci sono dei bambini. L’area della Manchester Arena, dove è avvenuto l’attentato, è stata sgomberata e la stazione di Victoria, adiacente alla struttura che può ospitare fino a 21mila persone, oggi è rimasta chiusa. Nel caos di stanotte moltissimi spettatori sono rimasti a piedi e non sono riusciti a mettersi in contatto con le famiglie. La stampa britannica dice che cinquanta bambini non accompagnati hanno trovato rifugio in un hotel della catena Holiday Inn insieme a una donna che si è presa cura di loro.

Nessun italiano coinvolto – In merito all’attentato di Manchester “è stata attivata l’unità di crisi della Farnesina” e “finora non risultano italiani coinvolti”. Lo ha confermato il ministro degli esteri Angelino Alfano a margine di un seminario nella sede di Gorizia dell’Università di Trieste.

Vittime e feriti – È una bambina delle elementari la vittima più piccola dell’attacco di Manchester. Si tratta di Saffie Rose Roussos di Leyland. Lo fa sapere la Bbc spiegando che le altre 21 persone rimaste uccise sono ragazzi e adulti. La prima vittima ad essere stata identificata è una studentessa di 18 anni, Georgina Callander. Della bimba di 8 anni si erano perse le tracce ed era stata indicata in un primo momento nella lista dei ‘dispersi’ dell’attentato di Manchester. La piccola, originaria del Lancashire, è stata purtroppo identificata fra le persone uccise nell’attacco terroristico, hanno riferito le autorità locali. Almeno 12 bambini gravemente feriti nell’attacco di Manchester, invece, sono stati ricoverati in ospedale.