Strage di Capodanno a Crans-Montana: tra le vittime anche il giovane golfista italiano Galeppini

Nella tragedia di Capodanno di Crans-Montana hanno perso la vita almeno 40 giovanissimi, tra le vittime un golfista italiano.

Strage di Capodanno a Crans-Montana: tra le vittime anche il giovane golfista italiano Galeppini

Il bilancio non può, ancora, essere definitivo, ma è già pesantissimo. Sono almeno 40 le vittime della tragedia di Capodanno di Crans-Montana, località svizzera di lusso. Centinaia i feriti e molti sono in gravi condizioni. Le vittime sono tutte giovanissime, tra ventenni e persino tantissimi minorenni.

Il rogo, secondo quanto emerge, potrebbe essere scaturito dalle candele sulle bottiglie di champagne che hanno raggiunto il soffitto in legno. I testimoni raccontano le scene di terrore, con la fuga verso l’unica – e difficile da raggiungere – uscita. In quell’inferno c’erano anche diversi ragazzi italiani. Sono 11 quelli in ospedale, di cui cinque con ustioni gravi. Cinque sono invece gli italiani dispersi. In mattinata la Federazione italiana golf ha annunciato la morte di Emanuele Galeppini, il 17enne che si trovava nel locale. Per il riconoscimento sarebbe stato determinante il ritrovamento del suo telefono nel locale, anche se la famiglia spiega che il giovane è ancora nella lista dei dispersi e attende il dna.

Strage di Capodanno a Crans-Montana: almeno 40 vittime

L’allerta è scattata intorno all’1.30 della notte di Capodanno. La polizia cantonale del Vallese ha ricevuto segnalazioni per un incendio “di origine indeterminata” nel bar Le Constellation, frequentato da molti turisti. E da subito le forze dell’ordine hanno parlato di diverse decine di persone morte. L’ultimo bilancio parla di almeno 40 vittime e 119 feriti. Esclusa, sin da subito, l’ipotesi di un attentato. La polizia ha sempre parlato di incidente.

Per capire cosa sia successo è stata subito aperta un’inchiesta ma secondo i racconti dei testimoni l’ipotesi più probabile è che l’incendio sia stato causato dalle candele accese attaccate alle bottiglie, tenute in alto da chi stava sulle spalle di altri. Per quanto riguarda i giovani ricoverati in ospedale, quelli italiani sono 11, tra cui due sedicenni e una ragazza di 30 anni che sono stati trasferiti al Niguarda di Milano. Altri due, in condizioni ancora più gravi, sono rimasti in Svizzera. Restano poi cinque i dispersi italiani, come comunicato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il rischio è che ci vogliano diversi giorni per identificare le vittime, molto spesso carbonizzate.