Strage di Capodanno: arrestato Moretti, ai domiciliari la moglie Jessica. Intanto Mattarella visita i feriti a Zurigo e Meloni chiede di essere “Implacabili”

Dopo sei ore di interrogatorio arrestato il proprietario del Constellation, Moretti. Mattarella fa visita ai feriti in Svizzera

Strage di Capodanno: arrestato Moretti, ai domiciliari la moglie Jessica. Intanto Mattarella visita i feriti a Zurigo e Meloni chiede di essere “Implacabili”

Pericolo di fuga. È questa la motivazione (insieme alla pressione internazionale) che ha spinto ieri la procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, a chiedere l’arresto di Jacques Moretti, il proprietario del Constellation, il locale in cui si è verificata la strage di Capodanno a Crans-Montana. L’uomo – indagato insieme alla moglie per omicidio, lesioni e incendio colposo – è stato fermato dopo oltre sei ore di interrogatorio. L’arresto dovrà essere convalidato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese.

Domiciliari per la moglie Jessica

Sempre ieri sono stati disposti gli arresti domiciliari anche per la moglie di Moretti, Jessica, anch’essa interrogata in mattinata. All’uscita dagli uffici della procura aveva dichiarato: “I miei pensieri costanti per le vittime e le persone che si stanno battendo tra la vita e la morte oggi, è una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi”. Agli interrogatori hanno potuto assistere anche gli avvocati che rappresentano alcune vittime.

Le procure italiane di dispongono le autopsie sulle vittime

Ma anche la giustizia italiana ieri si è mossa: la Procura di Bologna, delegata per l’autopsia dalla Procura di Roma che ha aperto un’indagine per omicidio plurimo colposo, ha dato l’ordine di far riesumare la salma di Giovanni Tamburi, i cui funerali erano stati celebrati mercoledì. Per procedere all’esame medico legale la Procura ha inviato avvisi anche ai familiari della vittima, che però al momento non intenderebbe avvalersi di un avvocato, né avviare iniziative legali. L’obiettivo dell’accertamento è chiarire le cause del decesso del giovane, cioè se dovuto alle ustioni, oppure alle esalazioni del fumo o altro.

Saranno effettuate la prossima settimana anche le autopsie sui corpi dei due 16enni milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi. La Procura di Milano fisserà nelle prossime ore la data, che non sarà prima della prossima settimana. Idem per la procura di Genova per l’autopsia sul corpo di Emanuele Galeppini.

Le famiglie pensano a un unico avvocato a rappresentarle

Intanto si apprende che le famiglie delle vittime italiane e dei feriti si stanno coordinando per avere un unico avvocato che li possa rappresentare. L’idea è di trovare un legale in Svizzera, “visto che il processo principale si terrà lì – ha spiegato Umberto Marcucci, il padre di Manfredi, 16enne ricoverato al Niguarda di Milano -, ci stiamo coordinando”. L’idea al momento è ancora “allo stato embrionale”, ha precisato Marcucci, però “perché questa non è una gara a chi arriva prima e a chi fa meglio, ma c’è un desiderio unico che ci accomuna e quindi vogliamo unirci per avere un unico punto di riferimento”.

La visita di Mattarella a Martigny

Ma ieri è stato anche il giorno della commemorazione in Svizzera, dove si è recato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in mattinata ha visitato i feriti nell’ospedale di Zurigo. “La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”, le parole scritte dal presidente nel libro delle condoglianze in occasione della cerimonia a Martigny. Presente anche il presidente francese Emmanuel Macron.

Meloni: “Si deve essere implacabili”

Della tragedia ha parlato anche la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa romana: “Quello che è successo non è una disgrazia, ma il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro dovere per fare soldi facili, le responsabilità devono essere perseguite”, ha detto. “Leggo che esisterebbero dei video della responsabile del locale ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che si debba essere implacabili”, ha aggiunto.

Il vice premier svizzero: “Ci assumiamo le nostre responsabilità”

“Questo giorno è anche il giorno in cui ci assumiamo le nostre responsabilità: voglio anche dire ai feriti che offriremo loro il nostro supporto finché ne avranno bisogno”, ha dichiarato infine il vice-presidente della Confederazione svizzera e ministro degli Esteri, Ignazio Cassis. “In questa giornata desidero esprimere la mia più profonda solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, nonché a tutti coloro che soffrono a causa di questa tragedia”, ha concluso Cassis.