Strage di Crans-Montana, 40 i morti: si indaga per omicidio e lesioni

Sono 40 i morti e 119 i feriti della strage di Capodanno di Crans-Montana. Si indaga per incendio, omicidio e lesioni.

Strage di Crans-Montana, 40 i morti: si indaga per omicidio e lesioni

Il bilancio provvisorio, sempre in aggiornamento, è di 40 morti e 119 feriti. Molti di questi “lottano tra la vita e la morte”, dopo la tragedia dell’incendio del locale di Crans-Montana di Capodanno. Per quanto riguarda i feriti, 113 sono quelli identificati formalmente e definitivamente, mentre per altri sei è in corso il processo di identificazione formale.

Tra i feriti identificati, sono 61 i cittadini svizzeri, 14 i francesi, 11 gli italiani, quattro i serbi, come spiegato dal comandante della polizia cantonale vallese, Frederic Gisler. La procuratrice generale del cantone, Beatrice Pilloud, ha invece spiegato che è stata aperta un’indagine per incendio doloso per negligenza, per omicidio e per lesioni.

Strage di Crans-Montana, la dinamica dell’incidente

Sempre la procuratrice spiega che l’incendio sarebbe “partito da alcune candele che erano sopra le bottiglie di champagne”, provocando il rogo “del soffitto di legno del locale”. Confermata, quindi, l’ipotesi investigativa finora emersa. Anche se al momento “nessuna ipotesi viene esclusa”.

L’incendio si è propagato “molto rapidamente” e per l’inchiesta sono stati esaminati dei video e interrogate diverse persone, con perlustrazioni anche sul luogo della tragedia. Uno degli aspetti dell’indagine viene spiegato ancora da Pilloud: “L’indagine riguarda effettivamente l’installazione di questa schiuma acustica e di tutti gli elementi che la circondano. L’indagine determinerà, al meglio delle sue capacità, se questa schiuma è conforme, se è stata installata correttamente”.

La procuratrice ha spiegato che sono stati effettuati gli interrogatori e che è stata fatta una lista delle persone presenti alla festa, utile per “capire la composizione interna della sala” in cui è scoppiato l’incendio. Le indagini riguardano anche i lavori di ristrutturazione, i materiali utilizzati e la presenza di estintori. Tra le persone interrogate ci sono anche i due gestori francesi del locale.