Svolta green in Costituzione, primi passi in Senato. Presentato il disegno di legge Leu, Pd e Forza Italia per mettere l’ambiente al centro della politica

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Tutti o quasi sostengono che l’ambiente debba essere al centro delle politiche di sviluppo. Soprattutto con l’avvento del Governo giallorosso è stato promesso un Esecutivo di svolta green. E ora al Senato approda un disegno di legge costituzionale per modificare direttamente gli articoli 9 e 117 della Costituzione inserendo nella Carta la tutela degli animali, degli ecosistemi e dell’ambiente tra i punti fermi su cui si fonda la Repubblica. Un’iniziativa bipartisan, presa ben un anno e mezzo fa dalle senatrici Loredana De Petris (nella foto), di Leu, Monica Cirinnà, del Pd, e Gabriella Giammanco, di FI, che dovrà adesso essere valutata a Palazzo Madama.

Le tre parlamentari ritengono che sia ormai percepita a livello globale l’esigenza di “salvaguardia della biodiversità, degli equilibri ecologici e di un uso sostenibile e razionale delle risorse del nostro pianeta”. Manca però nella Carta costituzionale un esplicito riferimento alla tutela dell’ambiente e il disegno di legge si prefigge di colmare tale vuoto.

In tal modo diventerebbe sempre più forte l’impegno dello Stato per la conservazione, la gestione e il miglioramento delle condizioni dell’aria, dell’acqua, del suolo e delle diverse componenti del territorio, oltre che per preservare la biodiversità e per proteggere tutte le specie animali e vegetali. Se la legge dovesse essere approvata la Repubblica affiancherebbe alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione quella dell’ambiente come diritto fondamentale della collettività.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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