Arabia Saudita e Iran, la tensione resta altissima. Una polveriera in più in un’area che rischia di far esplodere il mondo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sempre più alta la tensione tra Iran e Arabia Saudita. Sono completamente rotte le relazioni diplomatiche tra gli sciiti iraniani e i sunniti arabi. L’Arabia ha deciso di evacuare entro 48 ore tutto il personale diplomatico presente a Teheran. L’accusa che giunge da Riad è quella che l’Iran inciterebbe i musulmani nella regione alla rivolta interconfessionale. Una crisi che si acuisce sempre di più dopo l’esecuzione dell’imam sciita al Nimr che si opponeva al governo di Riad. Rivolta furiosa in Iran dove sono stati incendiati il Consorzio a Mashad e l’ambasciata saudita a Teheran. Sono 40 le persone arrestate per l’assalto.

LA REAZIONE – “Le azioni di un gruppo di radicali contro le rappresentanze saudite in Iran sono totalmente ingiustificabili”, ha affermato il presidente iraniano Rohani che ha condannato l’assalto all’ambasciata saudita a Teheran e al consolato di Riad a Mashhad. Ma, allo stesso tempo, l’Iran ha condannato duramente l’esecuzione. A lanciare la stoccata l’aytollah Khamenei: “L’Arabia Saudita sarà di fronte a una vendetta divina per l’esecuzione del religioso sciita al Nimr. È stato un errore politico. I sauditi sono come l’Isis”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA