Terremoto, la denuncia del sindaco di Amatrice Pirozzi: “Spariti i 33 milioni degli sms solidali”. La Protezione civile replica ma intanto si muove la Procura di Rieti

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Che fine hanno fatto le donazioni alle popolazioni terremotate attraverso sms con il numero solidale 45500? Tornando sulla denuncia fatta ieri dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia in corso a Roma, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha parlato di “volontà dei cittadini tradita”.

Sabato il primo cittadino aveva rivelato come che quegli oltre 33 milioni raccolti “non sono mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma”, denunciando pure alcuni di questi fondi sarebbero stati destinati a interventi “estranei alle aree pertinenti”. Un esempio? “Una pista ciclabile in un paese delle Marche non colpito dalle scosse”. La volontà popolare, ha perciò aggiunto Pirozzi, “non conta più, ed è un errore grave che mette in discussione il meccanismo della solidarietà. In quel momento – ha aggiunto – faceva più comodo intervenire sui Comuni che avevano avuto più problemi, non si è tenuto conto della volontà di chi in quei giorni ha digitato quel numero e voleva dare un aiuto alle popolazioni”.

Nei prossimi giorni, secondo quanto riferito da alcuni organi di stampa, Pirozzi sarà ascoltato dalla Procura di Rieti.

La Protezione civile è intervenuta per dire che “non è sparito” nemmeno un euro di quelli donati dagli italiani a favore delle aree terremotate dell’Italia centrale attraverso il 45500. E anche il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ha precisato: “Il tema è legato alla differente gestione tra Regione e Regione. Per l’Umbria dagli sms solidali sono arrivati 4 milioni e mezzo”.

Si tratta di una vicenda della quale La Notizia si era occupata nel gennaio scorso, in un articolo a firma di Carmine Gazzanni. Sono passati otto mesi ma, a sentire Pirozzi, nulla è cambiato.