Terrorismo, espulso l’ennesimo foreign fighter. Un 23enne tunisino doveva preparare attentati in Italia

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Continua la massima allerta contro il terrorismo in vista delle feste di Capodanno e non solo. E così, mentre si intensificano controlli e presidi, il Viminale ha fatto sapere che con un un volo decollato questa mattina da Roma Fiumicino e diretto a Tunisi, è stato espulso l’ennesimo potenziale foreing fighter in forza all’Isis.

Per motivi di sicurezza dello Stato, infatti, un 23enne tunisino, residente in provincia di Brescia è stato rimpatriato. Lo comunica una nota del Viminale. Le indagini di polizia hanno documentato che lo straniero era collegato a un foreign fighter marocchino, già domiciliato nel milanese, con il quale era in contatto tramite social network. Rientrato in Italia il 15 agosto scorso, dopo un prolungato periodo in Tunisia, il cittadino tunisino aveva manifestato chiari indicatori di radicalizzazione.

Le attività investigative, operate anche con la collaborazione internazionale e dei servizi di intelligence, hanno evidenziato che a metà novembre 2016 aveva ricevuto indicazioni, da persona a lui nota, di compiere attentati in Italia simili a quelli compiuti in Francia e in Belgio, per ritorsione contro le operazioni dell’Italia in Libia.

Inoltre, il tunisino espulso oggi, aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’Italia quanto prima per unirsi allo Stato Islamico. Con il provvedimento eseguito oggi salgono a 132 gli espulsi con accompagnamento in frontiera dal gennaio 2015, di cui 66 dal primo gennaio 2016.

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