Trump ha sepolto Zelensky, l’Ucraina e tutti gli europei con due parole. Speriamo almeno che la guerra finisca subito, così smetteremo di gettare soldi nel pozzo nero dell’Ucraina.
Lina Cappelli
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Gentile lettrice, lei è troppo ottimista. Se la guerra dovesse finire domani, e se anche Zelensky scomparisse in un modo o nell’altro (esilio o addirittura processo per corruzione), noi europei continueremo a sborsare cifre enormi per almeno altri vent’anni, perché l’Ucraina è un Paese fallito che non ha e non avrà i mezzi per mantenersi e tantomeno per ripagare i soldi da noi prestati, cioè gettati nelle tazze del gabinetto, che in qualche caso erano tazze d’oro acquistate con i latrocini di Stato della banda di gangster di cui Zelensky s’è circondato. Lo sa quanti miliardi l’Italia manda a Kiev nel 2026-27? 18 miliardi. Lo sa a quanto ammontano i tagli occulti alla sanità operati da Meloni nei 4 anni di governo? 18,8 miliardi, come risulta dai calcoli della fondazione Gimbe. Capisce chi paga la guerra? Ora che Trump il mattatore ha liquidato Zelensky ed Europa con un cenno di fastidio, ci sarebbe da ridere, se non fossimo le vittime accessorie e i pagatori di ultima istanza del disastro apparecchiato dagli Usa con la complicità degli imbelli europei. Intanto nelle casse russe entreranno fiumi di denaro dalla vendita di gas, petrolio e diesel (le sanzioni americane sono abolite fino ad aprile). Buona parte di quell’energia sarà acquistata dagli Usa a prezzi stracciati e rivenduta all’Europa a prezzi altissimi. Questo è il baratro cui ci hanno portato, insieme, un’Europa di idioti e un governo di incapaci.
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