di Maurizio Grosso
Tre anni di scandali, praticamente senza soluzioni di continuitร . Prima lo Ior, la banca vaticana dalla quale nel maggio 2012 รจ stato defenestrato lโex presidente Ettore Gotti Tedeschi, entrato nel corso del tempo in totale rotta di collisione con lโallora segretario di stato Tarcisio Bertone. Poi lโApsa, lโamministrazione che gestisce il patrimonio mobiliare e immobiliare della Santa Sede, toccata dallo scandalo che ha travolto lโex capo contabile, monsignor Nunzio Scarano, protagonista di uno strampalato tentativo di rimpatriare in Italia 20 milioni di euro riconducibili agli armatori DโAmico. Il tutto, in questโultimo caso, con lโapertura di unโinchiesta che sta portando Scarano a vuotare il sacco e ad accusare personaggi influenti, come i banchieri Nattino, proprietari di Banca Finnat. Ecco quali sono gli eventi che si sono intrecciati con il passo indietro di Papa Ratzinger, avvenuto nel fabbraio di questโanno, e lโelezione di Papa Bergoglio. Con il difficile tentativo, da parte di questโultimo, di fare un poโ di pulizia attraverso la costituzione di varie commissioni di riforma e il coinvoglimento di tutta una serie di societร di consulenza, tra cui gli americani di Promontory e il colosso della revisione Ernst & Young.
La banca dei misteri
Inutile tentare anche di riassumere vagamente decenni di scandali e misteri che hanno investito lo Ior. Lโultimo caso in ordine di tempo ad aver fatto tremare il Vaticano รจ stata la โcacciataโ di Ettore Gotti Tedeschi, che nel 2009 era stata chiamato da Papa Benedetto XVI e da Bertone a guidare la banca. In mezzo cโรจ stata anche lโiscrizione di Gotti Tedeschi nel registro degli indagati, nel settembre 2010, allโinterno di unโinchiesta condotta dalla procura di Roma per mancato rispetto della normativa antiriciclaggio. Lโiscrizione era stata legata al sequestro preventivo di 23 milioni di euro, dopo una segnalazione di unโoperazione sospetta da parte dellโUnitร di informazione finanziaria della Banca dโItalia. Nel luglio del 2013, perรฒ, la stessa procura ha chiesto lโarchiviazione per Gotti Tedeschi. Nel maggio 2012, perรฒ, era giร intervenuta la sua defenestrazione dallo Ior, a quanto pare per insanabili contrasti con Bertone, ex segretario di stato oggi sostituito da Bergoglio con Pietro Parolin. In tempi piรน recenti proprio lโarchivio personale di Gotti Tedeschi ha fatto emergere tra i due una battaglia senza esclusione di colpi. Per esempio sul prezzo che lo Ior avrebbe dovuto pagare per entrare nella white list dei paesi rispettosi della normativa antiriciclaggio, opppure sulla gestione e lโacquisto del San Raffaele, a cui Gotti Tedeschi si opponeva. Il resto รจ storia.
La tela
A scuotere le mura vaticane รจ poi arrivato il caso relativo a Monsignor Scarano. Ex capo contabile dellโApsa, Scarano lo scorso 28 giugno รจ finito in carcere con lโaccusa di corruzione, in concorso con lโex 007 Giovanni Maria Zito e con il broker Giovanni Carenzio, per il tentativo (poi fallito) di far rientrare in Italia 20 milioni di euro depositati in Svizzera, che secondo i magistrati romani erano riconducibili agli armatori DโAmico. Durante gli interrogatori dei mesi scorsi, perรฒ, Scarano ha gettato ombre di non poco conto su tutte le personalitร che, a suo dire, erano nella condizione di utilizzare lโApsa per farsi gli affari propri. In questo senso Scarano, durante un colloquio con i magistrati, ha accusato Giampietro Nattino, con la complicitร di alcuni dirigenti dellโApsa, di aver realizzato unโoperazione di aggiotaggio su titoli della sua Banca, ovvero la Finnat. Il tutto allo scopo di gadagnare soldi. Nattino รจ da sempre molto vicono al Vaticano, al punto che negli anni scorsi il banchiere รจ stato consultore della prefettura degli affari economici della Santa Sede.