Un anno dalla strage del Bataclan. Tra il concerto di Sting e le candele accese alla finestra per ricordare le 130 vittime

dalla Redazione
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È passato un anno preciso da quel tragico 13 novembre al Bataclan. Erano le 21:30, era il finire di una bellissima giornata d’autunno e qualcosa a Parigi cambiò per sempre. Arrivò in pochi minuti la morte più inattesa durante un concerto rock. Morirono in 130 la sera di venerdì 13 novembre.

Quella ferita sanguina ancora, i francesi non dimenticheranno mai quella partita interrotta dalle esplosioni allo Stade de France, il sangue che colava dai marciapiedi, fra i tavolini della Belle Equipe, del Carillon, del Petit Cambodge, della Bonne Biere, di Casa Nostra, del Comptoir Voltaire. E negli occhi rimarranno le immagini della carneficina al Bataclan.

Ma la voglia di voltare pagina e ripartire è traboccante, il Paese non vuole più – come hanno ripetuto Francois Hollande e Manuel Valls – “continuare a piangere i suoi morti”. Non vuole aver paura di uscire la sera o di mandare i propri figli a scuola. C’è uno stato d’emergenza in vigore a ricordare quella serata tragica, ci sono le inchieste in corso tra Francia e Belgio, e l’unico esecutore materiale ancora in vita, il fuggiasco Salah Abdeslam, murato vivo in una cella del carcere di massima sicurezza di Fleury-Merogis. Non ha detto ancora una parola e, dice il suo ormai ex avvocato, continua a radicalizzarsi sempre più.

Ma la voglia di voltare pagina e ripartire è palpabile, ogni parigino ne parla, i ragazzi fuori dalle scuole fanno gli spavaldi quando il preside li invita a non fermarsi davanti al portone, le sale da concerto sono stracolme, i ristoranti hanno ricominciato a lavorare. Il 10% dei turisti ha abbandonato quest’anno la Francia ma ci sono i primi timidi segnali di ripresa dopo due anni da dimenticare, a partire dal 7 gennaio 2015, inizio della sanguinosa stagione del terrorismo a Parigi con la strage nella redazione di Charlie Hebdo.

Ieri sera si sono fermati per un minuto i protagonisti di Francia-Svezia; e al Bataclan i proprietari hanno voluto che fosse la musica, un grande concerto di Sting, a dare il via alla nuova stagione stasera, prima ancora dell’omaggio delle autorità e della lapide che sarà scoperta domenica.

E domenica, mentre si scopriranno targhe e si elencheranno i nomi di tante persone uccise, soprattutto giovani e giovanissimi, al Canal Saint-Martin, luogo di ritrovo “cult” dei ragazzi parigini, si accenderanno migliaia di lanterne. Una candela, dalle finestre di tutte le case di Francia, dovrà essere il simbolo del ricordo e della vita che riprende.